“Io sono Una” Una Add Editore

“Presto imparai ad abbassare lo sguardo”

Immagini e parole che arrivano al cuore per la semplicità della narrazione, per la lenta evoluzione della protagonista.

“Io sono Una”, pubblicato da Add Editore, è la storia di una ragazzina che assiste alla trasformazione del suo corpo, ne resta ammaliata e impaurita.

“I bambini non razionalizzano le cose allo stesso modo degli adulti”

La violenza subita è il trauma che si evolve il colpa, il terrore di essere scoperta e marchiata come peccatrice.

Sentirsi diversa, malata, esclusa.

Le parole si disfano come fiori appassiti, la pressione emotiva diventa un macigno.

“Quel dolore sordo, gelido orrore senza fiato”

 

La scrittrice mescola alla vicenda personale quella di altre vittime, di altri carnefici.

La rabbia si coagula in un silenzio che stride con la voglia di essere adolescente, di credere ancora all’amore.

“L’oceano di crimini sessuali non denunciati”, il coraggio di chi squarcia l’omertà, la necessità di un sostegno psicologico, l’umorismo come meccanismo di difesa: pagine dense che coinvolgono il lettore.

Graphic novel che ha la struttura di un romanzo articolato, di un saggio che ha l’urgenza di ribellione.

Provare a sopravvivere, a ricominciare, imparare a rimanere a galla.

Non un libro terapeutico, ma liberatorio, “un arazzo” che unisce voci e storie e dolore nella speranza che non si tinga più di rosso.

 

 

4 thoughts on ““Io sono Una” Una Add Editore

  1. ‪Storia di abusi, violenza e solitudine. Si sceglie di parlarne, con un linguaggio crudo e sincero, per abbattere il muro di omertà e il senso di colpa che la società imprime alle donne vittime di stupro.‬
    ‪Grazie, da donna è da madre.‬

  2. Io sono Una in mezzo a tante altre e a tanti carnefici.
    Una denuncia della violenza di genere.
    Una lettura che ci tocca nel profondo.
    Un dramma ancora molto presente nella nostra società “evoluta”
    Una, significativamente, dedica il libro a “Tutte le altre”
    Grazie Maria Anna per l’accurata e delicata recensione e per la scelta

  3. ‪Storia di abusi, violenza e solitudine. Si sceglie di parlarne, con un linguaggio crudo e sincero, per abbattere il muro di omertà e il senso di colpa che la società imprime alle donne vittime di stupro.‬
    ‪Grazie, da donna e da madre

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