Angolo poetico insieme ad Anna Salvini

È solo memoria

Quando tutto frana”

“Una piena di fuoco
Dentro la gola, nelle parole”

Anna Salvini in “Calma apparente”, pubblicato da “InternoPoesia”, ci circonda, ci sovrasta dimostrando che la realtà ha diversi gradi di lettura.

“Un sole gentile accompagna

La lenta processione dei baci”

Nelle gocce trasformate in semi la visione si stratifica nella coscienza, si espande nella bizzarria di una danza tribale.

La Natura si fa vitale e regola con un fertile immaginario il nostro vagare.

Nell’ombra riflessa, nella magia del vento, nello scrosciare della pioggia l’altro appare come la consacrazione di un amore prigioniero.

“Non averti accanto, saperti

Altrove, in una terra di risvegli”

La malinconia si diluisce in una lingua pacata, voce fuori campo di un silenzio rappreso.

E la “Casa” è appartenza, desiderio di preghiera, spasimo di chi sfuga tra i ricordi.

Mentre “l’avvenire aspetta” bisogna chiudere le porte del rimpianto, placare i battiti del cuore, imparare ad aspettare.

“È il dire che che spaventa

E che ci asseta”

Amore come taglio o forse semplicemente nuova apertura verso lidi sconosciuti, eliminando le “linee di confine”.

I versi nascono “da una ondulazione o una solitudine”, lasciano scie di luce, e noi, novelli spasimanti inseguiamo quel raggio, ne penetriamo il mistero.