“Statale 106” Antonio Talia minimum fax

“Scorre la statale 106, la strada che nasce a Reggio e viaggia in parallelo al mar Jonio fino a superare i confini della Calabria.”

 

Antonio Talia ha il coraggio di percorrere quel tratto di territorio intriso di prevaricazioni e di sangue.

Compone una mappa non solo geografica e ad ogni tappa gli eventi travolgono il lettore, lo invitano a continuare insieme all’autore un viaggio devastante, tra omicidi eccellenti, omertà, lupare bianche e connivenze.

“Statale 106″, pubblicato da minimim fax, è l’articolata genealogia della criminalità organizzata, il volto vigliacco della ‘ndrangheta”.

“Accedere a una geografia occulta costutuita da intrecci, parentele, cognomi ricorrenti e nomi di battesimo che fluiscono sottotraccia per ricomparire dopo due o tre generazioni dall’altra parte del pianeta”

Lo scrittore non si ferma ad analizzare il fenomeno nostrano, traccia le connivenze e i rapporti che nel tempo hanno rafforzato l’organizzazione.

La devastazione del paesaggio, le ciminiere di complessi industriali che hanno ferito la bellezza arcaica sono solo alcuni segni di un potere che non conosce regole.

“La liquichimica Biosintesi giace da quarantaquattro anni, con i suoi scheletri di edifici e i suoi tratti insbissati”.

 

Si percepisce la rabbia, una sottile lava che invade le pagine mentre con la precisione dello studioso si fanno nomi e cognomi, complici e mandanti.

Sfilano in un silenzio sepolcrale Montebello Jonico, Bova, San Luca, puntini sulla carta geografica, rotte di predatori che non hanno rispetto delle regole di convivenza civile.

E quel mare che appare come una chimera è forse l’occasione perduta, la speranza di ridare a questi luoghi dignità.

“Chi sapeva, e non ha fatto nulla?”

 

Chi continua a trarre vantaggio dai loschi affari? Dov’e lo Stato?

“Questo è il paese del muoviti e fallo tu!

Un paese disgraziato.

Nè io contento, nè tu consolato”

Le parole di Nicola Giunta sono un monito per tutti noi che crediamo in un’Italia libera.

Un testo da leggere con attenzione perchè con una scrittura giornalista riesce a raccontare l’inenarrabile

One thought on ““Statale 106” Antonio Talia minimum fax

  1. Da leggere e da far leggere,per capire e non dimenticare come mafie, crimini, politica ed economia s’intrecciano e insanguinano le strade calabre,avvelenando il nostro paese in nome dell’avidità di ricchezza,potere e controllo.
    Grazie,sicuramente tra le mie prossime letture! 🌹

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