“Estate indiana”Mauro Casiraghi Gaffi

In “Estate indiana” edito da “Gaffi” il tempo si rapprende in una tensione narrativa suddivisa in un’alternanza di voci.

I due fratelli, Celeste e Peter, dopo una separazione che nasconde desideri irrisolti, si riincontano e cercano di uscire dall’isolamento che si sono imposti per sfuggire ad “un futuro prossimo pieno di meraviglie e di orrori imperscrutabili.”

Le stagioni fanno da sponda ad una scrittura che trasforma i paesaggi in tempeste emotive.

Il lago ghiacciato, le città con le loro inquietudini, il profumo dei tigli e il vento carico di presagi costruiscono immagini che cercano di far tacere le parole.

È come se ogni fonema sia la lancinante verità, quella che scardina il quotidiano, lo sbriciola in istanti.

Mauro Casiraghi si confronta con la carnalità del desiderio mantenendo uno stile elegante.

Affronta la consapevolezza che non si può sfuggire ai sentimenti, trappole o cieli aperti.

Sta al lettore scegliere una interpretazione.

“Vivere senza amore è il peccato più grande”

Un romanzo dove niente è come appare, dove la tragedia ha il sussurro lieve di un pianto senza lacrime, perchè “questo è il nostro destino.”

One thought on ““Estate indiana”Mauro Casiraghi Gaffi

  1. I legami familiari e i loro conflitti, il dolore, il senso di colpa in una storia intensa ed emozionante sul senso dei moti del cuore dai quali «non si può sfuggire», perché solo attraverso la loro rielaborazione si può rinascere.

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