“Arrivò il tempo di staccare le teste” Hubert klimko Dubrzaniecki Keller

“Se ci amavamo davvero, allora chi dei due amava di più l’altro? Io o lei?

Cosa succede quando ci si accorge che la passione è sfiorita? Quando lo straniamento prende il posto del sentimento?

Hubert Klimko Dobrzaniecki ci impone di interrogarci perchè la vera letteratura ha il compito di scuoterci.

Nella pacata esistenza del protagonista di “Arrivò il tempo di staccare le teste”, pubblicato da Keller si insinua il dubbio e noi attraversiamo con lui le fasi di una lenta consapevolezza.

Per alleggerire la tensione un’altra storia si incunea nella narrazione.

Pagine di grande impatto poetico, a volte strazianti prendono forma, danno voce ad un figlio e in quel monologo silenzioso c’è un’infinita solitudine.

“Eri troppo orgogliosa per chiedere scusa. Non l’hai mai chiesto a nessuno, per te scusarsi non esisteva.”

“Sai, mamma, nella nostra memoria si fissano sempre le cose peggiori. I ricordi più dolorosi prendono il sopravvento su quelli piacevoli”.

Una scrittura che nella sincerità trova il suo spazio vitale, che affonda coltellate sulla carne viva pur mantenendo una scorrevolezza dialettica.

Ad ingombrare il presente l’alito pesante della guerra che entrerà nel romanzo cambiando le sorti e mutando i destini.

È ricorrente il tema del fallimento, non un’incidentale ma un sospetto che diventa macigno, insopportabile peso che invece di affossare apre nuove prospettive.

“Quanto è ipocrita la nostra cultura, gli animali sono veri e propri angeli in confronto a noi umani.”

La leggerezza di trasformare il testo in una spietata critica sociale è un valore aggiunto, il bisogno di coniugare privato e pubblico, di percorrere insieme al lettore la strada della saggezza.

Saper tessere contemponeamente più trame non é facile, si rischia di confondere il lettore, di disperdere la scrittura in rivoli poco veritieri.

Non succede con il nostro scrittore perchè la sua abilità va oltre il contesto narrativo.

Mostra più aspetti del nostro modo di vivere le relazioni, di essere figli e genitori.

Invita a non smettere mai di analizzare anche i più piccoli segni di inquietudine.

One thought on ““Arrivò il tempo di staccare le teste” Hubert klimko Dubrzaniecki Keller

  1. Due vite diverse, accomunate dall’infelicità, intrecciate dal destino, che si fondono in una grande storia sulla delusione per la vita, sul desiderio di cambiare, sul tentativo di lottare per un altro futuro migliore. Un testo davvero interessante, grazie per la condivisione.

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