“Non finirò di scrivere sul mare” Giuseppe Conte Modadori

“Non c’è nessuna

Cosa più docile e più feroce

Più silenziosa e più roca

Più malleabile e torbolenta

di te, mare”

“Non finirò di scrivere sul mare”, pubblicato da Mondadori, è una promessa mantenuta, un delirio d’amore, il suono di mille violini.

È la purezza dell’incontro tra l’Uomo e il mistero della Natura.

Il viaggio di conoscenza mentre si percepisce forte il desiderio di ritrovare l’ancestrale bisogno di concedersi, offrirsi.

Figlio che cerca l’abbraccio, amante che nell’unione perfetta perde ogni timore.

“Non hai dato all’uomo

la possibilità di recintarti, di venderti

di fare di te lotti, proprietà

hai dato fiori di luce senza frutti

hai dato ricchezze, hai dato lutti

ma mai tutto te stesso.”

La simbologia di una libertà che non ha prezzo, che non conosce padroni, diventa un urlo impaurito.

Fino a quando il limpido scorrere delle onde potrà non essere avvelenato e snaturato?

La poesia è urgenza di salvare la bellezza selvaggia, di non contaminare il luogo mitico che da secoli ha rappresentato la fuga e l’arrivo, l’avventura e la scoperta.

“Di te che sei ciurma e solitudine

Di te che sei infinito e finitudine.”

Gli opposti che finalmente si uniscono, tracciando un unico disegno dove il bianco e il nero non fanno più paura.

Presenza che non si dimentica, semantica della comunione dei popoli, nascita e morte in un intreccio figurativo molto espressivo.

Giuseppe Conte è poeta non solo per la musicalità dei versi, per la precisione linguistica che diventa accordo perfetto.

È il vate dell’amore, il traghettatore dei nostri sogni, il viandante che cerca un approdo.

Ci offre una panoramica che non si esaurisce con un unico percorso elegiaco, libera nel costrutto impressioni, certezze, dubbi.

 

 

4 thoughts on ““Non finirò di scrivere sul mare” Giuseppe Conte Modadori

  1. Versi, la cui musicalità eleva all’universalità e che nel moto perpetuo e incessante del mare individua il senso dell’esistenza e dei suoi cambiamenti, simbolo della bellezza e della libertà del mondo. Grandiosa scelta, ottima recensione.

  2. Il mare è la libertà palpabile e,,,sfuggente

    Il mare che concede ma non si concede…

    Grazie Maria Anna per la luminosa presentazione e per la scelta sempre accurata (uno dei tanti pregi di @CasaLettori)

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