Intervista alla dottoressa Annalina Grasso, fondatrice e direttrice di ‘900 Letterario

@CasaLettori dialoga con Annalina Grasso, fondatrice e direttrice di ‘900 Letterario

 

Come e quando nasce ‘900 Letterario?

“‘900letterario nasce nel 2014 su mia iniziativa e con il sostegno di amici e colleghi universitari di Napoli. L’idea iniziale era quella di trattare solo i più grandi romanzi del ‘900 e gli autori più importanti, poi abbiamo allargato gli orizzonti. Abbiamo scelto di partire dalla letteratura del ‘900 perché con la morte del romanzo naturalista ottocentesco e l’avvento di quello espressionista unito all’irruzione della psicoanalisi (sia quella freudiana che quella analitica di Jung, più aperta ai significati del mito), i personaggi dei romanzi sfuggono al loro autore, e rappresentano l’uomo contemporaneo in crisi, anticipano l’uomo di oggi e la sua identità smarrita.”

 

Quanto sono importanti i social per la promozione di un sito culturale?

“Moltissimo. Si sa, gli internauti amano l’immediatezza, un’immagine che catturi la loro attenzione, frasi brevi ed incisive. Trovo sia anche divertente divulgare cultura tramite i social utilizzando immagine accompagnate da didascalie efficaci che catturino l’attenzione di chi naviga.”

 

Che significa oggi parlare di Cultura?

“Molti fanno abuso di questo termine e si sentono detentori esclusivi con sprezzo verso chi non ha titoli da esibire; ma cultura non significa possedere una laurea, un master o un dottorato di ricerca, soprattutto considerando la situazione delle scuole e delle università italiane; non è un insieme di nozioni da sciorinare per fare bella figura. La cultura implica l’idea di una formazione del soggetto che deve costruire la propria individualità educandosi ed elevandosi rispetto alla materialità sensibile in cui èbuttato al mondo. La cultura rappresenta la libertà, ciò che ci permette di formarci, di conoscerci, di diventare quello che siamo, non tanto a trovare un posto di lavoro, e non solo a fare carriera. Il momento storico che stiamo vivendo purtroppo, in quanto post-metafisico, è caratterizzato dall’intento di produrre la de-culturazione.”

 

Nel vostro progetto emerge la qualità della scrittura. Il bisogno di ritrovare il senso e la bellezza della parola?

“Cerchiamo di usare un linguaggio specifico ma che possa arrivare a tutti, incuriosendo il lettore, e conferendo ai nostri contributi un tocco di poesia. Pensiamo che anche una recensione possa trasmettere un’emozione e invogliare ancor di più a leggere.”

 

Tra le vostre rubriche “Opere del 900”, quali sono i criteri di scelta?

“Scegliamo in primis i romanzi e le raccolte poetiche più importanti e più belle del Novecento, ma diamo anche spazio ai cosiddetti autori minori che in realtà non lo sono per niente, anzi andrebbero riscoperti, rimesse in circolazione le loro opere con edizioni accurate. Faccio un esempio su tutti: Giuseppe Berto, autore di quel geniale romanzo intitolato Il male oscuro, privo di punteggiatura, una vera e propria inquietante discesa dentro gli abissi della mente umana, mostrandoci come la mente razionale cerca rifugio nelle dottrine spesso stucchevoli della psicologia moderna. Infatti in quest’opera non vi è guarigione alcuna, ma solo presa di coscienza di determinate problematiche e della multidimensionalità dell’essere umano.””

 

Qualche esempio di “Autori di successo”?

“Sono tutti quegli autori le cui opere vengono classificate come best seller, il che non vuol dire necessariamente opere di qualità, capolavori. Tentiamo di capire il perché di tanto successo, ragionando sul piano sociologico e filosofico unito all’aspetto del marketing. Senza dubbio Cinquanta sfumature di grigio è un best seller ma un romanzo scadente, stesso discorso vale per Il codice Da Vinci mentre Il giovane Holden di Salinger e Il signore degli anelli di Tolkien sono romanzi di ottima fattura, per non parlare di Don Chisciotte che è un capolavoro.”

 

I siti letterari che influenza hanno nelle vendite dei libri?

“Poca, ci si affida a strategie di marketing, al nome dell’autore, alla sua fama, alla sua casa editrice, al suo agente letterario, a uffici stampa a pagamento…Ma non ritengo costituisca un male questa scarsa influenza dei siti sulle vendite dei libri, perché ci sono una marea di siti pseudoletterari che trattano solo quei libri che vanno per la maggiore, scrivono recensioni sempre celebrative, o comunque superficiali, scolastiche, prodotte da chi sembra aver letto solo l’incipt e la fine di un romanzo.”

 

In un tempo in cui c’è poco spazio per gli esordienti quanto è necessario parlare di “autori emergenti”?

“Ci sono autori sconosciuti che hanno una loro cifra letteraria, insomma sanno scrivere, pongono l’accento su tematiche importanti in mondo originale, senza retorica e senza assecondare per forza lo spirito dei tempi che stiamo vivendo. Spesso si tratta di self-publishing o di scritti pubblicati da piccole case editrici indipendenti. Puntiamo sulla qualità.”

 

Nella scelta degli eventi culturali da proporre quali le priorità?

“Eventi che ricordano grandi scrittori del passato, presentazioni di libri, festival, fiere, convegni sugli autori di successo o esordienti di talento, prestando maggiore attenzione al territorio campano e laziale.”

 

Con i lettori siete riusciti a creare un ponte interattivo, quale le strategie utilizzate?

“I social network, facebook, twitter, linkedin, instagram, strategie SEO, la condivisione sui vari gruppi relativi alla cultura e newsletters. Trovo sia un ottimo modo per divulgare cultura e promuovere autori interessanti sul web.”

 

Il luogo è molto presente nelle vostre pagine, il viaggio come ricerca di identità?

“Siamo partiti dal romanzo combinatorio di Calvino, Le città invisibili, per raccontare città del mondo, in chiave letteraria dove scoprire parte di se, o dove ritrovarsi, rinnovarsi, affrontando il caos della realtà e cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo alla caoticità, non è caos, farlo durare, dandogli spazio.”

 

Progetti futuri?

“Alzare l’asticella qualitativa dei contributi, realizzare anche un canale yuotube per interviste, webinar e reportages.”

 

2 thoughts on “Intervista alla dottoressa Annalina Grasso, fondatrice e direttrice di ‘900 Letterario

  1. Complimenti per gli alti scopi prefissati e auguri per una perfetta riuscita. Bellissima conversazione, grazie a Maria Anna per il costante impegno di renderci tutti partecipi alla conscenza di eventi di buona cultura.

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