“Le peggiori paure” Fay Weldon Fazi Editore

“A che servono gli amici?

Di certo non per dire la verità”.

Un infarto e la vita di Ned si spegne.

La moglie Alexandra si troverà a scoprire la vera natura dell’ uomo che ha vissuto con lei tanti anni.

Una lenta ricostruzione che mostra quanto sia difficile conoscere l’altro, comprendere i silenzi, gli abbracci, le tenerezze.

In “Le peggiori paure”, pubblicato da Fazi, crolla un castello di carta, un’invenzione della mente.

L’amore perfetto si disintegra lentamente grazie a un’infinità di spiacevoli sorprese.

Vengono alla luce segreti, tresche, lettere e oggetti ma è difficile accettare la verità.

È complesso interrogarsi sulle responsabilità di un tradimento e si preferisce congelare i segnali che appaiono evidenti.

Fay Weldon compone un romanzo articolato, divertente e al contempo tragico.

I personaggi sembrano usciti dalla commedia inglese, si muovono con disinvoltura nella menzogna e durante lo svolgimento della trama ne scopriremo le ragioni.

Tutti complici e in parte colpevoli, incapaci di reggere il peso di un’amicizia.

Frivoli e spassosi trascinano esistenze spente e il pettegolezzo, il non detto diventa l’unica fonte di luce.

“Oggi facciamo tutti quello che dobbiamo fare e non quello che ci piacerebbe fare se potessimo”.

Viene da chiedersi, chi ci costringe a non essere noi stessi fino in fondo?

Perché è necessario recitare una parte giorno dopo giorno fino a perdere i contorni del reale?

“Il matrimonio è un intreccio terribile, un’osmosi spaventosa. Dovrò imparare di nuovo chi sono.”

 

La critica alla relazione è feroce proprio perché ingabbia facendo perdere frammenti di identità.

Un libro crudo dove non c’è posto per l’innocenza.

Una farsa che ruota sugli equivoci che demolisce con intelligenza il genere romantico.

Cosa resta? La scrittrice lancia una provocazione forte, aprendo quel bozzolo scuro dove si annidano veleni e ipocrisie.

Forse è vero: “il grande peccato moderno è l’egoismo”.

Il finale a sorpresa ne svela i tratti e ribalta la narrazione restituendo alla protagonista un gesto di autenticità.

Vengono in mente le parole della protagonista di “Casa di Bambole” di Ibsen:

“Credo di essere prima di tutto una creatura umana, come te… o meglio, voglio tentare di divenirlo.”

 

 

 

 

2 thoughts on ““Le peggiori paure” Fay Weldon Fazi Editore

  1. Certo ” l’altro/a” è sempre una sorpresa. Capita che sia inaspettata anche in senso negativo, poi che fare? Iniziare a capire, tentare di accettare e convincersi ad andare avanti cioè un’impresa. Penso che la recensione tratti i punti salieti del libro, che mi sembra una storia da leggere.

  2. Romanzo interessante i cui sviluppi si collocano tra il tragico e l’ironico.
    Suo tema centrale è la paura. La paura, vissuta dalla protagonista, di conoscere la verità su se stessa e sull’autenticità delle relazioni.
    Ci troviamo di fronte ad un’indagine che scava nell’animo umano.

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