“Quanto blu” Percival Everett La Nave di Teseo

“Tutto quello che vi dirò è vero, ma non ho idea di cosa sia essere vero.”

La scrittura per Percival Everett è pura invenzione, gioco ad incastro di tante storie unite da un senso di irrisolto che affascina il lettore.

Le trame sono sempre imprevedibili, costruite su più piani sia temporali che stilistici.

Entrare in “Quanto blu”, pubblicato da La Nave di Teseo, significa attraversare un dedalo di possibili interpretazioni.

Voce narrante è Kevin Pace, un artista eccentrico e divertente.

Da anni lavora ad un quadro che tiene segreto.

Ed ecco la genialità dello scrittore, tenere avvinti ad un oggetto, metafora di un nulla o di un tutto, specchio ambizioso di un progetto etereo.

“I colori e i loro nomi sono ovunque, su ogni cosa. Tutti i colori hanno un senso, anche se non so dire quale, e se lo sapessi non lo direi”.

La dissociazione tra pensiero e rappresentazione è un costante, curioso interrogativo che non prevede risposte.

L’arte come mutamento, incessante ricerca di una insoddisfazione esistenziale, che si contorce senza approdare alla verità?

Parola che si nasconde tra le pagine in dissonanza con i sentimenti del protagonista.

I luoghi, gli affetti, le amicizie sono ombre che delineano un paesaggio sempre in fermento, senza strade parallele.

Il tempo scolpito nelle istantanee del 1979 raccontano la frattura tra passato e presente, il rimpianto e la certezza che qualcosa è sparita per sempre.

Casa e Parigi: capitoli che si alternano e bisogna trovare il nesso tra affettività e distanza.

Tutto è in sospensione anche l’amore e le scelte si conficcano nel cuore, creano ripensamenti e il desiderio forte di perdono.

Un romanzo che ha “una luce irreale, aspra, ruvida, stridula”, necessario per chi cerca assoluzioni.

 

 

 

3 thoughts on ““Quanto blu” Percival Everett La Nave di Teseo

  1. Un romanzo eccentrico come il suo protagonista, ma anche molto umano.
    Grazie Maria Anna per la bella presentazione e per la scelta

  2. Storia originale ed imprevedibile: un uomo che affronta i suoi abissi, le sue vulnerabilità, i suoi segreti e il suo dolore: temi legati all’esistenza di ciascuno: universali.
    Recensione davvero ammaliante e avvincente, una lettura che mi regalerò ben presto!

  3. Lo scrittore riesce a creare nel lettore tempi di sospensione e di attesa nei confronti dello sviluppo di una storia, il cui protagonista è sconvolto da un segreto mai confidato a nessuno. ‘Quanto blu’ presente nel quadro, rispecchia ‘l’inconfessabile’ di una vita intera.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.