“Quattro bravi ragazzi” Lello Gurrado Baldini + Castoldi

“Quattro bravi ragazzi”, pubblicato da Baldini + Castoldi, è un poliziesco insolito.

Non mancano suspense, colpi di scena e una intrigante figura di commissario.

“Di origini pugliesi, molto stimato per il suo intuito, la sua grinta e soprattutto la sua tenacia.

Michele Amoruso non mollava mai.

Per questo era conosciuto come il Cerbero.”

Un personaggio tratteggiato con un’attenzione particolare allo sviluppo ideativo che porterà alla risoluzione del caso.

Tre misteriosi omicidi di giovanissimi studenti sono il pretesto per raccontare un pericoloso e contagioso male del nostro tempo.

Il bullismo viene affrontato non solo come abusato fatto di cronaca ma cercando di comprenderne le radici profonde.

Non è casuale la scelta di adolescenti che diventano voci narrante.

Sullo sfondo il mondo della scuola, troppo spesso reticente per salvare le apparenze.

Lo spaventoso specchio malato del web amplifica cattiverie e fake news distruggendo la psiche delle vittime.

Lello Gurrado convince perché non forza la narrazione, osserva, studia comportamenti e invita il lettore a porsi interrogativi.

Crea un finale a sorpresa che lascia aperte implicazioni psicologiche.

C’è possibilità di redenzione?

Quali i percorsi possibili?

A noi lettori il compito di trovare risposte e soluzioni.

2 thoughts on ““Quattro bravi ragazzi” Lello Gurrado Baldini + Castoldi

  1. il bullismo, fenomeno dilagante a scuola, dove a volte viene minimizzato per paura di ritorsioni, paura di far brutta figura…Bullismo anche sul Web dove annienta le vittime distruggendole. Cosa possiamo fare? Grazie per la bella recensione e per la scelta che, mettendo il dito nella piaga, sensibilizza e invoglia a cercare soluzioni, o quanto meno a porsi il problema.

  2. Una lettura altamente formativa, capace di coinvolgere ragazzi ed adulti nella ricerca delle cause e degli effetti del bullismo.
    Un romanzo poliziesco che avvince e che stimola nel lettore domande a cui i ragazzi, insieme agli adulti ed a tutte le istituzioni, devono rispondere.

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