“I conti con l’oste” Tommaso Melilli Einaudi

“Potrei dirvi che sono tornata perché avevo promesse da mantenere, ma forse è perché nessuno mi ha chiesto di restare”

Le parole di Joan Didion, scelte come esergo di “I conti con l’oste”, pubblicato da Einaudi, è una delle tante chiavi di lettura di un testo utile, originale e divertente.

Tommaso Melilli torna dalla Francia dove è chef e ci propone un intrigante viaggio alla scoperta di una Italia insolita.

Con lui incontreremo osti, vivremo all’interno delle cucine, scopriremo i segreti di piatti che amiamo o che non conosciamo.

Sentiamo la passione e la creatività di tanti ristoratori, percepiamo il bisogno di sperimentazione e la necessità del confronto.

Un libro di ricette? L’autore riesce a coniugare la Cucina con la Cultura.

“Si può cercare di scoprire cose nuove e lontane, che nessuno, o pochi, hanno mai assaggiato e lo si può fare verso il passato, perché la cucina antica è una scatola chiusa di cui nessuno di noi ha la chiave: non possiamo aprirla, ma solo scuoterla e muoverla, e ascoltando attentamente i rumori cercare di intuire cosa c’è dentro.

Che cosa significhi cercare nel presente sto ancora cercando di capirlo.”

Racconta un paese che sa esaltare il sapore mantenendo il rapporto con il proprio vissuto.

Rende omaggio a una Natura che regala erbe e profumi.

Mostra le nostre contraddizioni, evidenzia l’ancestrale legame con il cibo.

Parla di famiglie e di condivisioni, di campagne e di città, di ricordi e di pezzi mancanti.

Una mappa sentimentale nel tentativo di non disperdere nulla.

La memoria diventa transfer che ritrovare e ritrovarsi.

 

 

 

 

4 thoughts on ““I conti con l’oste” Tommaso Melilli Einaudi

  1. Per capire chi sei devi sapere da dove vieni. Così, Tommaso Melilli, torna in Italia e sceglie di raccontarla dal punto di vista della cucina, raccontando particolari dei territori, segreti di alcuni piatti, emozioni, ricordi, creatività e confronti. Un libro nuovo da leggere, anche se non si ama la cucina. Grazie Maria Anna per la simpatica recensione e per la scelta.

  2. Libro divertente che arricchisce le nostre conoscenze attraverso il cibo, le modalità culinarie, proprie di luoghi geografici specifici. Il cibo diventa parola, scrittura, arte e confronto di esperienze, che consentono di capire le origini ed il perché delle scelte culinarie.

  3. Grazie Maria Anna per la recensione di questo libro, 🙏📚 che ci offre l’opportunità di liberare il cibo dal piano materiale, in cui lo releghiamo, per fargli assumere anche la funzione di nutrimento mentale. Mangiare non è solo sostentamento ma capire e conoscersi.

  4. I ricordi di famiglia sono anche quelli della tavola della nonna, dell’orto o dei profumi che provenivano dai fornelli. Bella recensione, ci spiega un libro che spazia dai ricordi alla scoperta di novità.

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