“La casa degli angeli spezzati” Luis Alberto Urrea Einaudi Stile Libero

“Big Angel era in ritardo al funerale di sua madre”.

L’incipit di “La casa degli angeli spezzati”, pubblicato da Einaudi Stile Libero e tradotto da Marco Rossari, è anticipazione di un romanzo che ci lascerà inchiodati alla pagina.

Il protagonista, patriarca di una famiglia numerosa e strampalata, riesce ad affrontare anche gli eventi più complicati con ironia graffiante.

Sa di essere arrivato al capolinea e invece di disperarsi scrive “Le mie preghiere sciocche”.

“I fiori di campo dopo un acquazzone

Il cuore si apre e ne cadono fuori dei piccoli semi luccicanti”.

La sorpresa di scoprire quella parte di sé che aveva sempre rinnegato, affannato ad essere un uomo retto.

“Invitò ogni ricordo a tornare a lui e a rivestirlo di bellezza.”

Ogni giorno, ogni ora, ora secondo diventano preziosi per riannodare insieme episodi del passato.

L’amore per Perla, i contrasti con il fratellastro, il legame instabile con il padre sono mattoni di una casa costruita con fatica.

Una pellicola dove le immagini hanno il colore della nostalgia.

Il protagonista rende omaggio alle tradizioni del popolo messicano, in antitesi al desiderio di essere Il perfetto americano.

Luis Alberto Urrea riesce a rendere con pochi tocchi magistrali la conflittualità dell’emigrato, sempre in bilico tra due culture.

Una saga familiare dove ogni personaggio cerca di farsi accettare e nel raccontarsi mostra le crepe di un’esistenza che li ha segnati.

È presente la morte come “una transizione”, un cambiamento di prospettiva.

“Morire è come prendere un treno per Chicago.

Ci sono milioni di ferrovie e i treni corrono per tutta la notte.

Qualcuno fa tante fermate panoramiche e qualcuno è diretto.”

Un romanzo che con scioltezza passa da un racconto individuale alla storia di un popolo migrante.

“All’epoca il confine era diverso.

Non c’erano muri.

Non c’erano droni, non c’erano torri con gli infrarossi”.

Analisi di un altro tempo che non nasconde le difficoltà di inserimento, la continua ricerca di adattamento.

Nella festa che unisce il clan si può leggere la metafora di uomini e donne che hanno conquistato una libertà che nessuno potrà cancellare.

 

“Quello era il premio: rendersi conto, alla fine, che valeva la pena combattere per ogni minuto con ogni goccia di sangue e di grinta.”

Una lezione che difficilmente si cancellerà.

 

 

 

2 thoughts on ““La casa degli angeli spezzati” Luis Alberto Urrea Einaudi Stile Libero

  1. Un’epica saga familiare di messicani migranti, divertente e coinvolgente, che fa anche riflettere sulle difficoltà di integrazione e adattamento. Grazie per le tue recensioni, sempre stimolanti 🌹

  2. Una saga familiare in cui ogni personaggio racconta il proprio vissuto fatto di difficoltà d’inserimento, di legami familiari instabili, di dolori…tutto avvolto da una certa malinconia
    Ma la libertà conquistata resta inalienabile
    Grazie Maria Anna, come si dice “sempre sul pezzo”

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