Agenda Letteraria del 4 marzo 2020

“Forse imparare una nuova lingua ci riporta a quando eravamo incapaci di comunicare la nostra fame o il freddo o semplicemente il nostro smarrimento, ed è probabile che un residuo di quell’angoscia si ravvivi quando non riusciamo a esprimerci.

Ma credo sia stata anche l’esperienza di dover migrare, a undici anni, dalla mia lingua madre, l’arabo, all’inglese.

Se si è fatta una volta quella mossa, ogni ulteriore sovvertimento può sembrare un pericolo mortale.”

 

Hisham Matar “Un punto di approdo” Einaudi