“Olive, ancora lei” Elizabeth Strout Einaudi

 

È tornata e ci era mancata.

“Olive, ancora lei”, pubblicato da Einaudi, ci propone tante storie, belle, indimenticabili, dove ogni personaggio ha tanto da raccontare.

Crosby si anima e diventa crocevia di un affabulare lento.

La quotidianità viene ingrandita e la comunità si fa protagonista e spettatrice.

Elizabeth Strout riesce ad incastrare insieme voci diverse e di ognuna coglie l’intimità, il momento di disorientamento, lo spazio di una incertezza.

La lettura scorre inseguendo un ritmo narrativo arioso e ad ogni capitolo una sorpresa, una nuova avventura.

È sorprendente la capacità di aggregare insieme piccoli dettagli, osservazioni, sguardi che vanno in profondità.

È come se ci si affacciasse alla vita senza lasciare niente in sospeso.

La difficoltà di essere genitori, la frattura tra affetto e distanza, i silenzi che si pietrificano.

Le amicizie che durano o si disgregano diventano specchi che riflettono il nostro modo di relazionarci.

L’amore che si trascina stancamente e la passione che nasce spontanea, con quell’energia che si sviluppa con la consapevolezza della condivisione.

Il bisogno di vivere la malattia non come colpa.

Il fallimento nel comprendere che non si è riusciti a uscire dal proprio guscio protettivo.

Le parole circoscrivono riflessioni, pensieri, titubanze.

Gli incontri rappresentano un avvicinamento, il bisogno di capire l’altro.

Tanti gli interrogativi che arrivano veloci, senza cedimenti o mediazioni.

Una prosa che raggiunge la perfezione nell’accurata scelta dei vocoboli.

La scrittrice affascina ed appassiona, fa sentire vivi, prova a far accettare l’inesorabile scorrere del tempo.

Una lettura da non perdere perché è un inno alla gioia di esistere.

One thought on ““Olive, ancora lei” Elizabeth Strout Einaudi

  1. Recensione affascinante per un libro bellissimo, divertente, ironico, pieno di umanità.

    Grazie per la presentazione e per la scelta accurata e adatta ai giorni che stiamo vivendo “Un inno alla gioia di esistere”.

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