“Sete” Amélie Nothomb Voland Editore

 

“La notte da cui scrivo non esiste.

I Vangeli sono categorici.

La mia ultima notte di libertà la passo nell’Orto degli Ulivi.

Il giorno seguente vengo condannato e la sentenza è immediata.”

È Dio che da uomo si racconta con voce struggente.

Nelle ultime ore sentiamo sulla pelle una sofferenza che ci trafigge.

Tra coloro che lo accusano ci siamo anche noi, incapaci di comprendere la Potenza del Miracolo.

E in quella cella, allegorico luogo del tradimento, le parole arrivano spezzate e nel leggerle abbiamo la netta percezione della nostra distanza dal Divino.

“Ho pensato al dolore. La mia anima ha vacillato”.

È la vertigine dell’esistenza: “Non c’è arte più grande che quella di vivere.”

Esperienza che conosce la rabbia, il disagio, l’ingombrante presenza della folla.

Confessione spietata, mentre l’anima “sotto forma di una corrente impetuosa” urla.

E quell’urlo riempie di senso l’incarnazione, traccia un legame indissolubile tra spirito e materia.

Amélie Nothomb ci regala pagine sublimi con quella sua lingua che nella dissacrazione del Mito trova la sua purezza.

“L’amore è energia e quindi movimento”

È un fascio di luce, flusso che penetra riunendo “la certezza e il dubbio”.

È fonte di quell’acqua che disseta, estasi e delizia, meraviglia assoluta.

La Madre e Maddalena entrambe figure che escono dalla cornice della narrazione e si muovono con la gestualità di chi esplora i sentimenti dell’altro.

Cosa significa credere? Come abbandonarsi senza rimpianti alla morte?

Un libro che apre tante strade al nostro bisogno di spiritualità.

 

 

One thought on ““Sete” Amélie Nothomb Voland Editore

  1. Una recensione, io penso, molto sofferta ma sublime. Non è facile cogliere gli stati d’animo di un Dio uomo, quasi pentito, che si mostra uomo fra gli uomini. con le sue debolezze. i suoi dubbi.
    Grazie Maria Anna per queste perle che ci offri con spontaneità e affetto

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