Agenda Letteraria del 10 aprile 2020

 

 

“Raccontata in uno stile vagamente biblico, e in storie di natura semireligiosa, la comunità indiana dell’isola sembrava un mondo separato e, se ci ripenso oggi, credo che mio padre avesse scelto quel tipo di scrittura perché gli veniva più facile, perché descrivere una sola comunità, un solo sistema di valori, e popolare di figure quel paesaggio biblico era più facile. Come avrei capito più avanti, mettendomi a scrivere, introdurne altri avrebbe significato complicare tutto.

Ora però era più sicuro, rispetto agli esordi: aveva una prospettiva più ampia, parlava dell’isola nel suo insieme.

E, a differenza di prima, tentava di far ridere.”

V.S. Naipaul   “Dolore” Adelphi Edizione