Riflessione di Osvaldo Loccia

Riflessione di Osvaldo Loccia

APRITE I RUBINETTI IL TEMPO STA SCADENDO!!

Sentivo il bisogno di scrivere in questo momento di grande preoccupazione che viviamo, ringrazio sin d’ora chi avrà la pazienza di leggere il mio pensiero anche se FB è più adatto a condividere post più brevi.
Quando si affrontano delle emergenze straordinarie che cambiano radicalmente il nostro quotidiano, la risposta per sopravvivere è il CORAGGIO. Con la diffusione del contagio del Coronavirus, sono saltati tutti gli schemi che hanno regolato finora le nostre vite; ci è stato chiesto di restare a casa per contenere la diffusione dello stesso virus, il governo ha adottato le prime iniziative per fronteggiare questo pesante fardello. E’ chiaro che i governanti sia nazionali che locali si trovano a gestire questa tormenta, amplificata  da ritardi nell’approvvigionamento di macchinari, di dispositivi di protezione, quali le mascherine, egoismi diffusi di partner europei (questo punto merita un approfondimento a parte al momento prendere posizione sulla base solo di titoli è prematuro), lentezze esasperate dagli iter farraginosi della burocrazia, inadeguatezze e rimpalli nell’assunzione di responsabilità.
Il tempo è denaro, è una risorsa che fa la differenza, ulteriori ritardi nell’erogare quattrini sarebbe un danno di vasta portata ed accentuerebbe per molte persone il timore sempre più concreto della sopravvivenza.
Sento dire che siamo tutti sulla stessa barca, vero, ma non tutti hanno lo stesso grado di protezione. Ci sono gradualità diverse ed alcune categorie non censite mancano di completo sostegno.
Per il  tema lavoro, I dipendenti aspettano la cassa integrazione allargata, gli autonomi e partite IVA il bonus di 600 euro oltre lo stop delle ritenute d’acconto per marzo-maggio, le famiglie il bonus baby sitter, i cittadini più bisognosi i buoni spesa.
Ci si attende di più perché i provvedimenti non sono una panacea che guarisce tutti i mali, sono un tampone che ha bisogno di interventi più strutturati e tempestivi, non solo sotto forma di prestiti, per risollevare le sorti di un popolo scosso e tramortito.
Sul piano della comunicazione è apprezzabile l’aggiornamento costante sui dati del contagio, manca completamente quella sullo stato di avanzamento delle richieste sul tema lavoro. L’incertezza, la mancanza di risposte alimenta ancora di più l’agitazione che pervade nelle nostre case. Se i rubinetti non si riescono ad aprire nell’immediato, fare come gli struzzi  è controproducente per tutti!!