Agenda Letteraria del 30 aprile 2020

 

 

 

“La prima volta che lessi Orgoglio e pregiudizio avevo quattordici anni. Trovai il libro in uno scaffale del salotto, a casa dei miei genitori, e devo averlo aperto in quella che ai tempi era la mia stanza. Una stanza che è stata smantellata dopo il terremoto e rimessa a nuovo.

Ora le pareti sono color crema, ci sono una scrivania e un armadio bianco, entrambi comprati da Ikea. All’epoca le mie ore le trascorrevo lì, fra i banchi del liceo oppure a danza.

Ma ovunque mi trovassi, sapevo che si trattava di sopportare ancora per qualche anno. Fino al diploma. Fino a quando, libera di andarmene dove mi pareva, avrei finito per vivere in un’altra città, più grande di L’Aquila e molto meno noiosa.

L’immaginazione mi proiettava in un futuro che speravo arrivasse in fretta, a calcare i palchi di un teatro in giro per il mondo.

Il senso d’onnipotenza aggiungeva alle grandiose soddisfazioni che avrei raggiunto come coreografa una certa maestosità anche in amore.

“Le amiche di Jane” Annalisa De Simone Marsilio

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