“Terra di nessuno” Philip Dröge Keller Editore

 

 

“La calamita della zona di Moresnet entrerà addirittura nei libri di storia quale esempio delle folli conseguenze che può avere l’avidità.

Perchè la pallina cade sul verde.”

Un territorio di 3,4 chilometri quadrati che dopo il Congresso di Vienna resta in un limbo geografico.

“Tutta la nobiltà d’Europa presenzia alla Conferenza.

Le carrozze vanno e vengono.

I servitori si affrettano al mercato per provvedere alla cena; le prostitute fanno gli straordinari per soddisfare duchi, baroni e principi frettolosi.”

“Terra di nessuno”, pubblicato da Keller Editore, ci trasporta in un altro secolo.

Viviamo nei palazzi nobiliari, passeggiamo per le vie, assistiamo ai dibattiti politici e ci divertiamo ad osservare quali pedine muovere per assicurarsi il potere.

Osserviamo con occhio critico “l’intenso lavorio diplomatico” per definire una mappa geopolitica.

“Sulla carta le nuove frontiere sono solo un paio di tratti tracciati con il righello da alcuni signori nelle loro comode sale delle riunioni”.

A pagare come sempre il popolo che spaesato non ha una nazionalità.

Philip Dröge ha una grande abilità nell’osservare la Storia da più angolazioni.

È ironico, amaro, intransigente.

Parte dai fatti e con rigore compone una trama che è viaggio, avventura, romanzo.

Tanti gli aneddoti significativi, tappe obbligate per comprendere cosa significa nazionalismo.

Personaggi significati e figure che in ombra sanno ideare complotti con abilità.

Un testo di grande attualità che mostra quanto siano insignificanti i confini ed invita ad edificare “comunità multiculturali”.