Agenda Letteraria del 24 giugno 2020

 

“Piú mi allontano dalla natura e sono raggiungibile dal mondo moderno, piú divento irrequieto. E infelice.

Io non sono un uomo di scienza, ma in base alla mia esperienza posso dire che l’alienazione dalla natura «appiattisce il mondo» e quindi in noi si acuisce un senso di insicurezza, di solitudine e di depressione.

L’ambiente creato dall’uomo e le nuove tecnologie hanno innegabilmente tanti lati positivi, ma i nostri occhi, il naso, le orecchie, la lingua, la pelle, il cervello, le mani e i piedi non sono stati creati per imboccare la strada piú facile.

La Terra ha 4,54 miliardi di anni, quindi mi sembra arrogante da parte nostra non ascoltarla e fidarci ciecamente di ciò che ha scoperto l’uomo.”

“Tutto quello che non ho imparato a scuola”  Erling Kagge Einaudi Stile Libero