“Tutto quello che non ho imparato a scuola” Erling Kagge Einaudi Stile Libero

“La natura ha un suo linguaggio, un suo bagaglio di esperienze e una sua intelligenza.”

Non siamo più capaci di ascoltarne le voci, di sentirne le vibrazioni e “Tutto quello che non ho imparato a scuola”, pubblicato da Einaudi Stile Libero, ci riconcilia con l’ambiente, con noi stessi e con gli altri.

“Sentire sulla pelle il sole, la pioggia, il vento, il fango e l’acqua.”

Viene voglia di trovare entusiasmi nuovi, di non rinunciare ai sogni, di non perdere le occasioni che la vita ci propone.

Suddiviso in capitoli il testo è il compagno ideale per scalare le montagne metaforiche del vittimismo e della noia.

Ad accomparci è Erling Kagge. Zaino in spalla e forza di volontà. Si parte.

Preparatevi a sentire la vertigine dell’altezza prima di arrivare ad ammirare l’Everest, la sacralità del silenzio in Antartide, la percezione del gelo che penetra nel corpo.

Non aspettatevi un libro di viaggi anche se non mancheranno le avventure.

Rifletterete sul concetto di responsabilità, di destino, di ottimismo.

Imparerete ad accettare il fallimento, a non scegliere la via più facile.

Seguirete il  ragionamento filosofico di Kant, Pascal, Socrate e nelle frasi scelte dall’autore troverete tante risposte.

“Io credo che i sogni e la curiosità per il mondo che mi circonda siano ciò che dà un senso alla mia vita, ovunque mi trovi e qualunque sentiero io scelga di percorrere.”

Pagine che danno sollievo, offrono la certezza che si deve sempre cercare di scegliere liberamente.