“Dopo l’onda” Sandrine Collette Edizioni e/o

“Sull’isola in mezzo al mare in mezzo a loro il vulcano era sprofondato provocando uno tsunami gigante che aveva inghiottito metà della terra”.

È la ribellione della Natura, il guizzo potente dell’oceano pronto ad “strappare, lacerare”, dividere.

È il cielo con i colori del dolore incapace di brillare e di illuminare. Sembra la fine, il segno di un Dio capriccioso, ma Sandrine Collette in “Dopo l’onda”, pubblicato da Edizioni e/o, riscrive un nuovo inizio.

La forza evocativa delle immagini ricorda la migliore letteratura d’avventura dove l’uomo per sopravvivere deve lottare anche contro se stesso.

Madie, Pata e i nove figli sono gli unici sopravvissuti ma la collinetta dove si erge la loro casa non è più rifugio sicuro.

L’acqua incede con passo maligno, si insinua, cresce come una bestia senza padrone. Il momento della fuga impone delle scelte che hanno il sapore dell’abbandono.

La storia evolve in un crescendo sempre più suggestivo dove alla violenza dell’oceano si oppone la forza dell’amore.

La madre assume le dimensioni simboliche di colei che nella lotta impari con il destino è dea della salvezza.

Un romanzo che resta impresso nella memoria come un monito e un invito a trovare sempre una soluzione a tutto ciò che sembra travolgerci.