“Sulla ChaiseLongue” Marghanita Laski 8otto Edizioni

“Era consapevole in modo assente del cielo e dei fiori e della musica, dell’aria riscaldata dal sole sul suo corpo, che era ormai certa della felicità vicina.

Il tempo svaní, il peso solitario della vita umana si trasformò in gloria, e Melanie, risucchiata nell’estasi, si addormentò.”

Il sogno come sperimentazione di nuovi e fulminanti orizzonti impregna la trama di “”Sulla ChaiseLongue”, pubblicato da 8otto Edizioni.

Un’atmofera surreale vissuta dalla giovane protagonista nel momento in cui si abbandona liberandosi dal peso della quotidianità.

Si ritrova a impersonare un’altra sè stessa, vissuta in un passato remoto.

Marghanita Laski lascia che il presente sfugga, diventi etereo, immateriale.

Offre una prospettiva alternativa che certamente sfiora il mistero, intersecando desiderio e timore.

La voglia di comprendere cosa si nasconde nello sdoppiamento della personalità invita il lettore ad inoltrarsi nei sentieri complessi della mente.

Emerge qualcosa di insoluto, una colpa che non ha defininizioni.

Un peccato legato alla femminilità, oscura macchia di una ribellione.

“Una persona sa che in sogno sta sognando?”

Domande che spezzano il costrutto gotico virando verso l’iperrealismo.

“L’estasi è senza tempo.

È forse questo il punto cruciale?

L’esistenza dell’estasi è in ogni tempo e in nessuno, e il ritorno nel tempo una pura casualità?”

Cosa è l’estasi e come si raggiunge? Si può accettare il piacere senza regole, l’immaginazione sfrenata?

Un racconto che lascia aperte tutte le possibili interpretazioni di un testo dalle forti tinte teatrali.

Un viaggio di conoscenza della paura, sentimento che “arriva ad ondate, un battito tuonante.”

Ma anche una sfida a confrontarsi con l’ignoto.