“L’erba di ieri” Carolina Schutti L’Orma Editore

“L’erba di ieri”, pubblicato da “L’Orma editore”, è come una matrioska, dai colori accesi. Una dentro l’altra le figure compongono tanti racconti intrisi da una nostalgia che ha il denso aroma del ricordo da recuperare. Non aspettatevi una coerenza narrativa ma una intersezione di immagini che insieme costruiscono il puzzle di un’esistenza.

Maja prova ad “indossare parole sconosciute come un mantello magico che rende invisibili”.

Pochi pezzi di un’infanzia in una terra lontana, un frammento sbiadito e il silenzio degli adulti.

Un amico le restituisce la magia della lingua dimenticata, insieme a “le frasi della buonanotte, le parole di conforto che cullavano come canti”. Una donna che cercando la madre prova a ritrovare se stessa e lo fa affidandosi ad una ricostruzione chirurgica di amicizie, amori, paesaggi.

Carolina Schutti non tenta di chiudere il cerchio del percorso narrativo, gioca con il testo, mescolando il prima e il dopo con l’obiettivo di seminare indizi.

Molti eventi restano sospesi, girovagando in cerca di una collocazione spazio temporale.

Ma non importa: chi di noi non vorrebbe farsi prendere per mano da coloro che hanno fatto parte della nostra vita?

Incedere sapendo che i nostri vissuti sono racchiusi uno dentro l’altro e per rileggerne in filigrana ogni dettaglio bisogna “prendere in prestito” anche le esistenze altrui, reinventarle e reinventarsi.