“Saggezza” Eugenio Borgna il Mulino

“Le parole sono creature vive.

Ci sono parole che resistono al passare del tempo, si rinnovano senza fine, non stancando mai, e ci sono parole dimenticate, ignorate, anche se portatrici di significato.”

Eugenio Borgna, nella Collana “ParoleControtempo”, pubblicata da “il Mulino”, riflette sul significato della “Saggezza”.

Un fonema obsoleto, antiquato, privo di valore?

Come mai si è svuotato di contenuti acquistando l’odore della senescenza?

Che senso ha affidarsi “alla guida sterile e astratta della ragione, che guarda solo alla valutazione razionale delle cose?”

Da Montaigne a Sant’Agostino a Novalis il viaggio filosofico e letterario che l’autore ci propone è molto vasto.

Vengono sottoposte ad impietosa analisi la valutazione dello “specchio semantico”, le connessioni strette con la consapevolezza  del sè.

Bisogna partire dalla conoscenza dei propri limiti, delle passioni, degli anfratti più nascosti.

Un percorso doloroso, non privo di ostacoli, ma necessario per relazionare con l’altro creando ponti e non confini.

“Non sempre siamo consapevoli delle risonanze che le parole hanno sulla nostra vita, sulle nostre emozioni, sui nostri pensieri”

Salvare e salvarsi grazie a parole scelte con cura, capaci di medicare gli animi feriti e di infrangere le barriere della solitudine.

“Siamo chiamati a rispondere a un sorriso, a un’attesa e a uno sguardo.”

Il testo invita all’ascolto, al raccoglimento nel silenzio, alla moderazione delle emozioni.

Lo scrittore ci conduce con lentezza e con grazia in uno spazio di ricerca abitato da “Noi”.

Sceglie brani, poesie, riflessioni trasformando il libro in una raffinata antologia.

Concede al tempo uno sviluppo non solo cronologico, confronta passato e presente, parla di etica e di morale, di immaginazione e di esperienza.

Non resta che mettersi in cammino e provare ad essere saggi, ma la strada da percorrere sarà aspra. Ci aspetta una bella sfida.