Agenda Letteraria tratta da “Amare tutto” Letizia Pezzali Einaudi Editore

 

 

“Si sentiva come un paese fatto da due file di case ai lati della strada provinciale.

Era cresciuta in una cittadina circondata da un paesaggio di risaie. Un mondo uniforme. D’inverno la nebbia, in primavera l’acqua delle coltivazioni, appena fuori dal centro abitato. Quando le risaie erano allagate i confini fra i campi disegnavano i margini di tanti piccoli specchi.

Da bambina le piaceva immaginare il mare, guardava le risaie e diceva alla nonna: «Sembra il mare, però a quadretti».

La nonna, che conosceva quell’acqua perché ci aveva lavorato dentro da ragazza, rispondeva: «Ma no, fa schifo, è un pantano».

Lucia sapeva che aveva ragione, sapeva di dire cose infantili e privilegiate, la nonna aveva le dita ruvide, Lucia era destinata a un futuro di mani morbide.

Però guardava quel territorio e le piaceva, a differenza del mare non le trasmetteva una sensazione di felicità piena, era una felicità incompleta, forse corrotta. Il tipo che preferiva. Sulle superfici piatte e riflettenti, dove nasceva il riso, l’occhio si perdeva in tutte le direzioni, le emozioni germogliavano e deperivano senza sosta, la vita si mescolava alla morte.

Le risaie erano un luogo di calma apparente e di dolore.

Amare tutto” Letizia Pezzali Einaudi Editore