Angolo Poetico “I nomi e le voci” Roberto Mussapi Mondadori

 

 

“E disprezzata, ora, si nasconde nei boschi coprendosi il volto con le fronde e vive da allora in grotte deserte.

Ma l’amore persiste e cresce col dolore del rifiuto,

gli affanni insonni le smagriscono il povero corpo,

la pelle tirata sul volto spento e i teneri umori dissolti nell’aria:

sopravvivono solo la voce e le ossa.

La voce perdura, le ossa dicono trasmutate in pietra. Si nasconde nei boschi e non appare sui monti, da tutti udita, e ciò che vive…

La voce perdura, e ciò che vive è suono.”

 

 

“A me questo rimane, la voce inascoltata e franta,

e la visione del futuro incombente, inascoltata, cieca nel presente.

Non c’è ombra di sogno nei miei occhi ma visione di un’incessante condanna.”

 

 

“C’è il demone che riprende di notte, ti attanaglia,

tramuta gli impulsi sacri del sangue in sanguinari,

copre di tenebra il mistero del buio,

fa opaco ciò che splendeva nero e lucente sotto le stelle.

C’è il demone meridiano, colpisce a mezzogiorno,

offusca i contorni delle cose.”