Incipit “Cose che succedono la notte” Peter Cameron Adelphi Editore

 

 

“La sera scese con un’immediatezza snervante, come un sipario abbassato in fretta su uno spettacolo amatoriale andato nel peggiore dei modi.

E poco dopo l’uomo si rese conto che il buio non era dovuto al tramonto del sole ma al treno, entrato in una fitta foresta dopo aver percorso distese di neve per l’intero pomeriggio.

Gli abeti, alti e compatti, si stringevano intorno ai binari, simili a scolari accalcati davanti alla finestra della classe per vedere meglio uno spaventoso incidente accaduto in strada. La moglie gli sedeva davanti; erano gli unici due passeggeri nella piccola carrozza rivestita in legno di un treno d’altri tempi.

Fissava assente fuori dal finestrino e pareva ipnotizzata dall’infinita vastità della tundra, ma non appena il treno entrò nel bosco scuro si ritrasse all’improvviso, come se gli alberi che sfioravano la vettura potessero graffiarla.

Si portò una mano alla guancia, nel punto in cui la sera prima si era sbucciata malamente la pelle.