“Dipartimento di teorie folgoranti” Tom Gauld Mondadori

 

 

È possibile trasformare la scienza in un gioco.

Inventare un linguaggio multimediale.

Far interagire immagini, musica, geometria.

Creare figure simboliche, costruire stanze fantascientifiche, prismi riflettenti.

“Dipartimento di teorie folgoranti” esce da ogni schema interpretativo e sviluppa un percorso autonomo, divertente, provocatorio.

La geometria sperimentale, la casa Pavlon, il generatore di titoli di libri divulgativi di successo, lo smartcucchiaio: la creatività del fumettista scozzese.

Viaggio tra infinite ipotesi scientifiche.

Incontro con dominatori alieni, asteroidi e comete, maghi, dinosauri redivivi, animali superintelligenti.

Si potrà scegliere un “sottobicchiere astuto”, un “portasapone sagace”, un “macinapepe sagace”.

Gli oggetti si animano e offrono una visione alternativa.

Non solo l’uso comune ma qualcosa di più, il passaggio da oggetto a soggetto.

Si riflette sul rapporto uomo macchina, sul condizionamento che subiamo senza accorgercene.

Divertenti gli effetti della pillola dell’invisibilità, le carte da regalo natalizie per scienziati, i fumetti sperimentali.

L’autore ci permette di entrare in un’opera di Escher, girare per corridoi che non portano da nessuna parte, entrare nelle stanze dei bottoni dove si decide cosa è vero e cosa è falso, percorrere scale che incrociano altre scale.

Leggere senza l’obbligo di seguire il ritmo sequenziale delle pagine, tornare indietro, sorridere, osservare la scelta dei colori, riflettere su una frase.

La splendida prefazione di Francesco Guglieri è un’ulteriore passeggiata nel viaggio della creatività dilagante.

Un invito a cogliere la bellezza della ricerca e la libertà di una sperimentazione che consente e perdona anche l’errore.

Siamo umani o no?