“Il lusso della giovinezza” Gaetano Savatteri Sellerio Editore

“Sotto la pioggia la Sicilia non è romantica, né malinconica, ha solo un colore sporco, un tono livido che stinge umidità sui muri delle case abusive, sulla costa devastata da pontili dismessi, sulle stazioni ferroviarie abbandonate, sui capannoni costruiti a metà per rubare soldi alla Cassa del Mezzogiorno, sui cumuli di immondizia ai bordi delle strade.”

Gaetano Savatteri sa cogliere le sfumature cromatiche della Sicilia.

Le sue storie danno voce ad una terra che non si sottrae alle contraddizioni.

Sono autentiche insieme a personaggi che le animano.

Pur avendo tutte le caratteristiche del noir d’autore hanno il pregio di osservare il reale con un’attenzione sociologico.

“Scrivo quello che vivo. Sembra semplice, ma è impegnativo.”

Basta studiare la personalità di Saverio Lamanna per individuare le capacità dello scrittore.

Figura con una ironia sottile, osservatore attento, onesto con sè stesso.

Non si sottrae ad una feroce autocritica ma veste i panni di un ricercatore di istinti.

Quando svolge un’indagine segue un percorso antropologico, studia il presunto colpevole, ne individua i punti deboli.

“Il lusso della giovinezza”, pubblicato da Sellerio, è ambientato a Castelbuono, nel cuore delle Madonie.

Pochi tratti magistrali bastano per descrivere alla perfezione non solo il luogo ma soprattutto il contesto sociale.

La morte del manager milionario Steve Parker è stata causata da un incidente?

La trama scorre  con un ritmo arricchito da dialoghi veloci e incidentali che mettono a fuoco una gioventù che crede nel cambiamento di un isola da sempre troppo lenta.

L’autore invita a riflettere sullo scarto generazionale e sulla corsa del tempo.

“Il tempo non ci lascia indenni e che ad ogni lustro si aggiungono disillusioni, cinismo, irascibilità.”

Il rapporto complesso tra padri e figli, i traumi infantili, la percezione di aver superato l’età delle illusioni, la difficoltà a cedere all’amore, la forza dell’amicizia fanno da corollario ad un impianto narrativo che sfida il genere letterario.

C’è tanta poesia che affiora tra le pagine e nel finale si pensa che per fortuna Saverio Lamanna tornerà.

Una speranza che accettiamo come un augurio:

“La Sicilia cambia, e forse migliora, ma ha tempi diversi dal resto del mondo.

O troppo lenti o troppo veloci.”