“Il mestiere di leggere” Rogelio Guedea Graphe.it

“Leggere è dare alla memoria la possibilità di vivere due volte.”

“Il mestiere di leggere”, pubblicato da Graphe.it., è una biblioteca da visitare senza fretta.

Tanti i suggerimenti e le citazioni, le connessioni e le disgressioni.

Ci si appassiona alle curiosità e ai piccoli aneddoti.

Incontriamo Octavio Paz mentre, piccolissimo, nella biblioteca del nonno Ireneo, scopre i classici spagnoli e francesi.

Ernesto Sábato ci ricorda che anche noi siamo il libro che qualcuno legge.

Lichtenberg ci invita a proibire “Il catalogo dei libri proibiti.”

Carlos Fuentes regala un inno commovente al libro.

“Il libro ci dice che la nostra vita è un repertorio di possibilità che trasformano il desiderio in esperienza e l’esperienza in destino.

Il libro ci dice che esiste l’altro, che esistono gli altri, che la nostra personalità non si esaurisce in se stessa ma si esprime dell’obbligo morale di prestare attenzione al prossimo, che non è mai troppo vicino.

Il libro è l’educazione dei sensi attraverso il linguaggio.

Il libro è l’amicizia tangibile, olfattiva, tattile, visiva, che apre le porte della nostra casa all’amore che ci unisce al mondo, perchè possiamo condividere il verbo del mondo.

Cosa significa leggere?

Quali emozioni scatena?

Si può leggere per imposizione?

Rogelio Guedea, poeta, saggista, narratore e traduttore messicano,  compone un’elegia e al contempo ironizza sulla figura dello scrittore troppo preso da se.

Il saggio nasce come un viaggio nella memoria, è la miscellanea delle esperienze di un autore che ha speso la sua esistenza spinto dal desiderio di conoscere, confrontare, sottolineare un brano.

Testimonianza di un amore profondo e viscerale, offre un’interpretazione della lettura non più passiva ma attiva.

Ricerca dell’ambiguità, del senso e del non senso, del conflitto tra fantasia e realtà.

Non bisogna dimenticare mai che:

“Il fine ultimo della lettura è risvegliare.”