“Un posto tranquillo” Matsumoto Seichõ Adelphi Edizioni

La morte improvvisa della moglie Eiko scatena in Asai Tsuneo un groviglio di sospetti.

Chi era veramente la donna che gli stava a fianco?

Quali segreti nascondeva?

“Un posto tranquillo”, pubblicato da Adelphi Edizioni e tradotto da Gala Maria Follaco, ha le tinte cangianti di un noir insolito.

Non ci sono investigatori privati o commissari di polizia.

La tensione si sviluppa per gradi seguendo il percorso accidentato del protagonista.

Sarà lui a seguire tracce con sangue freddo ed una gelida capacità analitica.

Matsumoto Seichõ punta i riflettori sulle relazioni di coppia devastate dalla quotidianità.

“Dopo sette anni di matrimonio, il rapporto tra marito e moglie diventa qualcosa di naturale, a cui non si fa più caso, come l’aria che si respira.”

Il sospetto della presenza di un amante diventa un chiodo fisso e le ricerche si intensificano, cercando segni di un cambiamento emozionale.

Il romanzo subisce una evoluzione quando si inizia a vedere la realtà.

Il ritmo accelera e il nostro protagonista subisce un mutamento.

Il ligio impiegato servile e deciso a far carriera mostra il volto della rabbia.

Il costrutto narrativo propone colpi di scena imprevedibili.

Piccole tracce che conducono verso una salita molto ripida in attesa della meta.

Metafora del bisogno dell’uomo di comprendere e forse necessità di redimere le colpe della compagna.

Tanti i risvolti psicologici intrecciati alla critica sagace della società giapponese.

Ancora una volta lo scrittore abbandona i moduli stilistici abituali e regala un gioiello letterario che non prevede ombre ma luci che riverberano in maniera impietosa una cultura bigotta e convenzionale.