“Il gioco delle ultime volte” Margherita Oggero Einaudi Editore

Vite sospese sul filo del rimpianto.

Occasioni perdute, parole nascoste nel cuore, rimorsi accoccolati come ombre.

Ricordi che nella nebbia assumono forme cangianti.

Fallimenti difficili da accettare, travisati da maschere che tradiscono la realtà.

“Il gioco delle ultime volte”, pubblicato da Einaudi, ha il respiro corto e ansimante di un tempo perduto.

L’adolescenza come salto ad ostacoli, ricerca di desideri impossibili.

La drammatica scelta della giovane Alessandra è sublimazione del bisogno di estremizzare, non concedere spazio al ripensamento.

Nel teatro dei personaggi che si alternano domina l’imprescrutabile mano del destino.

Non a caso viene citato il libro “Le meraviglie del possibile”.

Esiste una feroce differenza tra scelte e necessità.

Margherita Oggero crea un labirinto perfetto sostituendo vuoti e pieni con uomini e donne.

Ognuno ha un conto in sospeso con sè stesso, è attratto dalla voglia di liberarsene e contemporaneamente teme il crollo delle poche certezze.

Centrale è il rapporto tra amore e infatuazione in una salita ripida alla ricerca di emozioni.

L’autrice tratteggia la difficoltà di comunicare, il lento sbiadire delle passioni, la finzione che regge le nostre esistenze.

Il costrutto si sviluppa in una settimana ma le lancette dell’orologio si inseguono e cercano disperatamente di segnare altri momenti, altre ore, altri giorni.

L’amicizia diventa corazza ma non sempre riesce a proteggere, basta un errore o un desiderio soffocato a far evaporare il bisogno dell’altro.

La storia racconta senza ambiguità il tentativo di creare relazioni e non regala risposte.

Lancia segnali, sposta gli argini delle sicurezze affettive, apre varchi di riflessione.

Perfetto nella forma e nello stile scava nei luoghi dell’incoscienza, del brivido di un attimo irripetibile.

“Le emozioni impreviste ti colpiscono a tradimento e abbattono i muri che avevi eretto a difesa del tuo habitat.”

Da leggere con lo spirito del viaggiatore che ama osservare, ascoltare, imparare.