“Cuori vuoti” Juli Zeh Fazi Editore

“Braunschweig è perfetta per Britta perché qui in qualche modo si passa inosservati.

Una mediocrità ben concepita, la possibilità di cavarsela con discrezione.

Britta vuole un’esistenza pacifica per sé e per la sua famiglia, vuole svolgere il proprio lavoro e avere responsabilità, ma solo per le cose che riesce a comprendere.

Perché dovrebbe sentirsi responsabile per tutto il resto?

Oggigiorno nessuno sa più di cosa essere a favore o contro.”

“Cuori vuoti”, pubblicato da Fazi Editore e tradotto da Madeira Giacci, è un intreccio di specchi che deformandosi costruiscono una trama sorprendente.

Nulla è come appare mentre si delineano le nebulose di un tempo incerto, capriccioso e burlone.

Ambientato in una Germania che sta cercando stabilità, il romanzo ha evidenti tratti distopici che sfumano rappresentando un presente ipotetico.

Siamo nel 2025, i venti della Storia aleggiano come corvi che si nutrono dei resti di una civiltà disillusa.

“Da anni nessuno sa più cosa pensare.”

La Bellezza non ha più spazio in un contesto di disorientamento generalizzato.

La politica non riesce a dare risposte convincenti creando un vuoto di valori e di interessi.

Bisogna cogliere questo spaesamento emotivo prima di addentrarsi nel costrutto ideativo molto raffinato.

Il “Ponte”, struttura ideata da Britta e Babak, “iracheno grosso, gay e nerd, è una risposta all’aumento di suicidi.

“Paura del futuro.

Burnout.

Fine della separazione dei ruoli.

Seconda crisi finanziaria.

Disgregazione dell’Europa.

Indifferenza nei confronti delle classi più deboli.

Maggiore discriminazione verso gli emarginati.

Cattiva alimentazione.

Solitudine.

Scarso movimento.

Decadenza.

Senso di colpa.

Il fallimento dei genitori degli anni Novanta nell’educare i figli.”

La capacità di sintesi di Juli Zeh lascia esterrefatti.

Analisi lucidissima che ha bisogno di una svolta creativa.

Il testo si trasforma in una Spy story dove Bene e Male sono divisi da una linea sottilissima.

Tra algoritmi, personaggi ambigui, uno strano attentato di matrice ignota, tutti sono in trappola.

“Nella società globalizzata non è più possibile scappare da nessuna parte perché tutto è ovunque.”

Da leggere per ricordare sempre che “soltanto dopo aver compiuto una scelta si può dire cosa è giusto e sbagliato”.