“Quello che non sai” Susy Galluzzo Fazi Editore

“Quello che non sai”, pubblicato da Fazi Editore, ha una struttura circolare con un’andatura che va avanti e indietro su un nastro spazio temporale.

La scrittura ha una semplicità formale che nasconde qualcosa di indecifrabile.

Segnali che arrivano come gocce di sangue rappreso nell’apparizione di una figura dai contorni sfocati.

Si ha la sensazione che Susy Galluzzo voglia prendere tempo, decelerare il corso dei pensieri.

Mettere a confronto l’identità di madre e di figlia non è facile.

Nella ricerca esasperata di due modi di amare si percepisce la frattura interiore della protagonista.

Donna sempre in bilico tra essere e non essere.

Essere per gli altri, annullarsi e fare spazio, dilatarsi per permettere alla sua creatura di invadere ogni spazio.

Subire l’adolescenza della sua ragazzina come una stilettata, imparare a farsi da parte.

Non trovare le parole per accorciare le distanze, sentire che la corda sta per spezzarsi.

L’unica luce è la pace in una casa dove il ricordo si fa pungente.

Scrivere a colei che l’ha partorita, sperando di farla tornare in vita.

E una colpa antica emerge e ferisce e scombina il presente.

L’autrice pur raccontando una storia privata ci offre l’occasione per rivedere il ruolo del femminile.

Non ha timore ad intaccare il tabù del sentimento a tutti i costi.

Deve trovare uno spiraglio che possa ridare dignità.

Le pagine trovano un ritmo che crea vertigine, è tempo delle scelte.

Ammettere il fallimento e comprendere che amare significa lasciar andare.

Ricominciare, uscire da un groviglio di passioni ossessive e continuare un dialogo che nessuno potrà mai interrompere.

Coraggioso e struggente è come un fiore che per tanto tempo non ha avuto attenzioni.

Quando fiorisce ha i colori del cielo in un giorno di primavera.