“Tutti gli uomini aspirano per natura al sapere” Nina Bouraoui Edizioni e/o

 

“Ho lasciato Algeri il 17 luglio del 1981, prima del decennio nero, avevo quattordici anni.

Quanti degli amici, dei vicini di casa, dei conoscenti sono stati uccisi poi?”

Algeri e le regole imposte alle donne, i colori accecanti e il sudore di corpi impauriti.

I giochi cercando negli altri risposte, un corpo che cresce frantumando desideri proibiti.

“Voglio sapere chi sono,

Di cosa sono fatta

Cosa posso sperare,

Risalendo il filo della mia storia il più lontano possibile.”

“Tutti gli uomini aspirano per natura al sapere”, pubblicato da Edizioni e/o e tradotto da Silvia Turato, è bisogno di accettare la propria omosessualità.

Liberarsi da una colpa atavica, sperimentare la libertà di essere.

Danza con sé stessi,  doloroso rito di iniziazione.

Parigi e i luoghi dell’incontro.

Amicizia che barcolla quando si insinua troppo nell’intimità.

“Conduco una doppia vita

Non ne parlo

Non so dove mi potrà condurre

È ricoperta di spine e di ortiche.”

Riconoscersi nella madre e averne timore.

Liberarsi delll’affettività graffiante e vagare nel deserto del proprio Io.

Cancellare le proprie impronte, affrontare la notte con i suoi fantasmi.

Nina Bouraoui scrive un romanzo meraviglioso, spigoloso e poetico, commovente e dissacrante.

Le parole scorrono come fiumi di lava, poli di un’esistenza che vorrebbe estremizzare e contestare non solo la propria natura ma la cultura opprimente della sua gente.

Il conflitto coinvolge due popoli e c’è la necessità di distaccarsi da entrambi.

“La scrittura agisce come un balsamo, il suo gesto mi quieta, mi rende felice.”

Due frasi ricorrenti a scandire i capitoli: divenire e ricordare.

La memoria che fa implodere il cambiamento, acuminata scheggia che stritola l’infanzia.

Raccattare miraggi di un deserto dove nulla è reale.

“Sono senza passato, senza futuro e senza testimone

Potrei scomparire tra le sue mani eppure rinasco.”

Un libro che abbraccia le radici e le trasforma in piccole oasi di luce.

“Resta solo una certezza – noi speriamo.”