“Hagard” Lukas Bärfuss Lorma Editore

 

“Da troppo tempo tento di comprendere la storia di Philip.

Vorrei scoprire il mistero che nasconde.

E per l’ennesima volta ho fallito, incapace di decifrare l’enigma delle immagini che mi perseguitano, immagini crudeli e comiche come in ogni racconto in cui desiderio e morte si incontrano.”

Incipit misterioso che anticipa l’atmosfera di “Hagard”, pubblicato da Lorma Editore e tradotto da Marco Federici Solari.

Una voce narrante che appare e scompare, coscienza critica o specchio deformato.

Una storia che non gli appartiene ma che lo ossessiona come se dietro la comprensione si nascondesse il mistero della vita.

“Alcuni aspetti della storia di Philip mi imbarazzano, e non sono i momenti bizzarri, osceni e malati che pure vi si trovano.”

Lukas Bärfuss è maestro nella capacità di scatenare la curiosità.

Chi è Philip? Cosa scopriremo?

Un uomo normale finchè un giorno viene attratto da una donna “con le ballerine color prugna.”

Inizia a seguirla e pur non vedendone il volto sente qualcosa che va al di là della ragione.

Un gioco o il desiderio di trasgressione?

La voglia di decodificare un’altra vita, interpretare i segni di nuove possibilità.

La trama è serrata e pur sviluppandosi in una città sembra un insieme di scatole cinesi.

“Se si tracciasse il diagramma dell’esistenza di un suo cittadino tipo come un segmento tra la nascita e la morte si otterrebbe una linea piatta, senza rilievi nè avvallamenti, una quieta, continua tensione verso la propria fine, qua e là interrotta da alcune minime irregolarità.”

Irregolarità è una delle parole chiave per riscrivere un tempo piatto.

Una società che ha perso fiducia nel domani, impaurita da un nemico invisibile, schiava della tecnologia.

Un durissimo affresco della contemporaneità costruito come un film di fantascienza.

Philip potremmo essere anche noi, inventori di fantasie che ci allontanano dalla noia.

Inseguire fantasmi, liberarsi all’espressione dei pensieri, percorrere territori sconosciuti.

Perdersi e forse non ritrovarsi.

Da leggere per lasciarsi andare e non importa dove ci condurrà lo scrittore.

Certamente non mancheranno le immagini surreali, i risvolti psicologici e forse l’eterna lotta tra passione e rassegnazione.