“Storie sterrate” Marco Denti Jimenez Editore

 

“Storie sterrate”, pubblicato da Jimenez Editore, può essere letto come un’antologia poetica dai toni cangianti.

O semplicemente affidarsi alle tante storie che si intrecciano creando un’armonia che ha come centro la ricerca della bellezza.

Una bellezza che diventa suono ma prima deve incontrare la scrittura.

Subire la metamorfosi misteriosa che alle parole affida un compito.

Quello di proporre un messaggio intimo, a volte straziante, altre malinconico.

Marco Denti riesce brillantemente a dimostrare che i musicisti – scrittori seguono il percorso della scoperta.

Riconoscimento del sè e rappresentazione di questa immagine in un’articolazione che comprende l’universo.

Spesso è la strada ad essere “ingresso alla libertà priva di regole.”

La casa come appropriazione di un’appartenenza o viceversa come vuoto da riempire.

Ma non sempre il luogo diventa icona di una trasformazione stilistica.

Il saggio è intriso di eventi storici narrati come piccole schegge che hanno mutato le simmetrie cromatiche utilizzate dagli autori.

“I linguaggi diventano musica,

La musica diventa teatro”

La lingua come prosa e poesia, groviglio dalle mille sfumature.

Quello che conta è liberare quel battito che fa emozionare, condividere un soffio che si può espandere fino a diventare una enorme bolla di gioia.

L’autore costruisce un castello che possiamo abitare senza seguire una logica precisa.

Possiamo incontrare Lou Reed, Leonard Cohen, Jim Morrison.

Sognare insieme a Graham Parker, percorrere le moltitudini variopinte e a volte surreali di Boris Vian, danzare insieme a Joni Mitchell.

Realtà sfuggenti, visioni profetiche, tempeste mancate e un’avventura che continua all’infinito.

Basta rileggere un capitolo riascoltando un brano o semplicemente lasciarsi carezzare dal ritmo cangiante del testo.