“Storia di Milo il gatto che andò al Polo Sud” Costanza Rizzacasa D’Orsogna Guanda Editore

 

“Storia di Milo il gatto che andò al Polo Sud”, pubblicato da Guanda Editore, è una favola moderna che sa carezzare il lettore.

In un mondo che non riesce a cogliere la meraviglia nella semplicità la scrittrice e giornalista Costanza Rizzacasa D’Orsogna ci regala la purezza dei sentimenti.

Va alla radice della relazione tra essere umano e animale domestico, circoscrive quel cerchio perfetto che comprende affetto, condivisione, sintonia.

Inventa un linguaggio comune e nei dialoghi sciolti e divertenti crea una sorta di magia.

Rifacendosi alla tradizione affabulatoria orale costruisce un testo che oscilla tra la novella classica e il racconto contemporaneo.

Dando voce al suo amato gatto compie un grande miracolo: rende possibile un’interlocuzione che prescinde dalla Parola.

Esce dalla quotidianità della casa e si avventura insieme ai suoi personaggi nell’impervio territorio del presente.

“In un grande capannone fatiscente, un curioso gruppo di animali discuteva animatamente sul da farsi.

Non erano creature che si trovano spesso sul territorio italiano: erano animali esotici.

Ciascuno di loro, appartenente ad una specie protetta o a rischio di estinzione, era stato rapito dal Paese d’origine da contrabbandieri senza scrupoli e portato in Italia illegalmente.”

Un forte atto d’accusa che ha il sapore di un’attualità scomoda.

Ed ecco che la trama subisce una virata e si trasforma nel reportage di un viaggio e il nostro felino, per salvare uno dei poveri prigionieri,  affronterà “un volo speciale di quattordici ore da Roma a Buenos Aires.

E poi giù attraverso l’Argentina, la Patagonia, la Terra del Fuoco, e finalmente l’Antartide.”

Durante questa avventura molto speciale l’autrice lascia sul cammino tracce che vanno seguite.

Ognuna contiene una riflessione che permette di comprendere i gravi danni subiti dall’ambiente.

Un manifesto ambientalista, un inno alla libertà di essere diversi, un invito ad essere per l’altro sostegno utile.

Sarebbe bello poter cantare insieme “l’antica zarzuela peruviana. Una canzone di libertà che travalica le specie e le nazioni.”