“Il quaderno di Nerina” Jhumpa Lahiri Guanda Editore

 

Un quaderno fucsia trovato per caso e la voglia di ricomporre l’esistenza della proprietaria.

“Il quaderno di Nerina”, pubblicato da Guanda Editore, è lavoro di cesello dei versi e dei pensieri di una sconosciuta.

Ed è questa incognita a rendere ancora più prezioso il testo.

In compagnia di Jhumpa Lahiri ci avviciniamo cauti alle parole con un senso di rispetto come se profanassimo un tempio sacro.

Quel nome scritto a mano sulla copertina è il tocco personale di una donna dalle tre anime.

“Il rapporto col lessico è viscerale: avrà forse studiato più di una lingua straniera oltre all’italiano e all’inglese, nonchè, quasi certamente, filologia.”

Jhumpa Lahiri nel realizzare una splendida raccolta poetica ha il gusto estetico nella disposizione delle strofe.

Segue un percorso mentale provando ad identificarsi con la poetessa vissuta forse tra il Ventesimo e il Ventunesimo secolo.

L’attenzione alle “cose peregrine”, il desiderio di ricordare “le prime perdite”, le passeggiate lungo via Mazzini a Roma: una quotidianità che ha sempre qualcosa di straordinario.

“Tradisce oppure

Chiarisce le origini

Almeno l’infanzia

Il modo di far vedere

I numeri con le dita.”

Gesti innocenti liberano la memoria che è un filo teso, costante.

“Accezioni” è gioco linguistico, spazio sperimentale, “codice segreto”.

“La testa piena di parole

Proteste che non escono.”

Cambia lo stile, si accorciano le frasi, accelera il ritmo.

Ogni parola ha bisogno di essere riempita di senso, di essere collocata in un tempo impossibile da cancellare.

Definire il rimpianto, rovistare tra i fonemi, sognare osservando una “nuvola bianca vista di notte”: una serie di fili dorati scandiscono l’urgenza della scrittura.

In “Generazioni” torna il flusso di un privato fatto di incontri e piccoli aneddoti, voglia di perdere il controllo.

Un viaggio variegato che non conosce i limiti di stilemi scontati.

In controluce appare un’altro volto, un’altra voce.

Al lettore il piacere di ricoscerla.