“Pronto soccorso per scrittori esordienti” Jack London minimumfax

 

“Devi studiare.

Devi arrivare a interpretare il volto della vita con intelligenza.”

Le parole di Jack London sono di un’attualità sconvolgente.

In questo tempo in cui l’approssimazione è diventata una regola, arriva forte l’invito a non esprimere idee “confuse e ingarbugliate”.

Essere originali senza dimenticare di trovare una propria voce autentica.

Questa unicità nasce dalla conoscenza e dalla capacità di esercitare l’arte del dubbio.

“Impara a discriminare nella scelta delle tue letture e impara a leggere rapidamente e con accortezza.”

Si è grati a minimumfax per aver pubblicato “Pronto soccorso per scrittori esordienti”, tradotto da Andreina Lombardi Bom e curato da Monica Crassi.

Una raccolta di lettere, articoli, riflessioni da meditare.

Una vita e una passione segnano con filo rosso ogni rigo.

Ci si sente viaggiatori ed esploratori, pronti ad affrontare le tante sfide che si incontreranno.

Ogni frase indica un percorso non solo letterario, si incede nei sentieri filosofici e filologici del grande scrittore.

Il ruolo dei personaggi,  la scelta di stile e argomento, la creazione dell’atmosfera, la qualità dei fonemi: questo significa creare.

“Cominciamo anche noi a portare la nostra fiaccola con umiltà.

Volgiamo lo sguardo sui mali del mondo e i suoi bisogni; e se troviamo dei messaggi da trasmettere trasmettiamoli.”

Tornano spesso valutazioni che entrano nel raggio della morale, valore che è imprescindibile e sacro.

Per vincere la mediocrità bisogna lottare giorno dopo giorno, provare a sentire la bellezza, non cercare successo e fama.

Bellissime ed emozionanti le pagine nelle quali l’autore si racconta senza infingimenti.

Il rifiuto dei manoscritti, la solitudine, la mancanza di confronto e la tenacia.

È questo uno dei segreti: lavorare, lavorare, lavorare.

London non illude i suoi lettori, sa essere sincero e questa sua dote è un grandissimo e graditissimo dono.

L’ultima, spettacolare sorpresa: il libro nel libro.

La prefazione intensa e ricca di significati interpretativi proposta da Giordano Meacci è già testo istruttivo.

“I pezzi di critica vanno letti per quel che sono: veri e propri racconti di sè che rendono London al tempo stesso autore e personaggio descritto.”

Un saggio che ci invita a “non perdere mai di vista la vita.”

Un capolavoro da tenere sul comodino.