“Chimica” Weike Wang Edizioni Clichy

 

“È risaputo che quelli che stanno facendo un dottorato non guadagnano quasi nulla e che in questo Paese ci sono più scienziati in possesso di un dottorato che posti di lavoro a loro disposizione.”

La voce narrante di “Chimica”, pubblicato da Edizioni Clichy e tradotto da Fabio Cremonesi è esplosiva.

Il suo non è un racconto ma l’insieme di ragionamenti che sembrano slegati mentre mantengono una costante.

Quello spirito critico che si insinua in ogni evento, dal più banale al più serio.

Il dottorato di ricerca e le sue pecche, la relazione tra scienza e vita, la perenne frenesia di comprendere i comportamentali altrui.

Si insegue la scrittura fluida, disinvolta che scivola tra una risata e una riflessione, si è sommersi dalle parole che sgorgano senza sosta.

Al microscopio viene osservata l’esistenza dei genitori, la loro migrazione in America, l’inserimento tra mille difficoltà: il tutto condito da una dose di umorismo sincero.

E poi c’è lui, il fidanzato “perfetto”, forse troppo perfetto.

La descrizione degli infiniti pregi è una satira pungente ad un personaggio che sembra immaginario.

“Quanto è difficile ottenere l’invisibilità?”

Basta una domanda all’apparenza semplice per entrare in elucubrazioni cerebrali fantasiose che ad un tratto vengono interrotte per chiedersi “il conto dei giorni”.

Weike Wang al suo esordio narrativo è travolgente, non sviluppa una sola trama, gioca con la mente, si diverte a comporre e ricomporre idee.

“L’abisso che devi attraversare non è fisico.”

Ed è questa l’impressione che si ha, una serie di tasselli che vanno collocati al loro posto.

Ma esiste un ordine cosmico o tutto è solo un grande Caos?

Ad arricchire il testo infiniti proverbi cinesi che possono essere letti come un necessario appiglio alla terra natia o il bisogno di trovare certezze che la precarietà quotidiana non concede.

Un’autrice che certamente farà strada, ha le carte in regola per rivoluzionare la monotonia di una letteratura monocorde.

Sa sviluppare un’introspezione non statica, sa divertire ed emozionare e certamente conosce bene le tecniche narrative.