“Sono felice, dove ho sbagliato? ” Diego De Silva Einaudi Editore

 

È tornato l’Avvocato Malinconico con un romanzo straordinario.

Ci mancavano le sue battute sagaci, la pungente autoironia, l’arguzia nell’osservare e scandagliare l’animo, le avventure strampalate, la lucidità delle osservazioni.

“Sono felice, dove ho sbagliato?”, pubblicato da Einaudi Editore, si legge d’un fiato ma vi avviso, si ritorna sulle pagine certi di trovare una chicca che ci era sfuggita.

Prorompente come sempre la trama e ci si chiede come nasca un’idea tanto geniale.

Immaginate “un gruppo di psicopatici sentimantali intenzionati a fondare una class action per fare causa ai partner.”

I poveretti vivono relazioni sbilenche, sono ruote di scorta, illeggittimi compagni di chi ha già una famiglia.

Già questo filone narrativo sarebbe sufficiente a definire il libro originale.

Sappiamo che Diego De Silva non si accontenta di un’unica struttura immaginifica.

La sua creatività è effervescente, ricca e articolata.

Il suo personaggio viene delineato attraverso uno studio approfondito del carattere, delle relazioni affettive ed amicali.

Entrano in scena la compagna, i figli e il delizioso amico e socio Benny.

Avremo modo di apprezzare il nostro eroe alle prese con rivelazioni che rivoluzioneranno affettivamente la sua esistenza.

Se dovessi dire quale è il tema dominante sarei fortemente in difficoltà.

Lo scrittore ha la capacità di essere eterogeneo, virtuoso cesellatore di infinite tracce introspettive.

La descrizione del “pantano amoroso” riesce ad uscire dalla sublimazione di un sentimento che spesso opprime e devasta.

La “tipologia dei pantani” è un pezzo di filosofia etica e psicologica.

Vi invito a sperimentare se fate parte di questa categoria sociale, esercizio utilissimo che trasforma il testo in una divertente e onesta analisi della propria vita amorosa.

Colpisce l’attenzione alla violenza e allo stupro.

Non ci sono esagerate sviolinate sul Bene e sul Male ma una coerente e fortissima denuncia.

Stare dalla parte della vittima e sostenerla e credetemi, non è poco.

Mi piacerebbe riportare le tante frasi sottolineate ma rischierei di rovinarvi la sorpresa.

Inoltre credo che questa avventura non abbia bisogno di interpretazioni.

Ognuno troverà ciò che cerca.

Buona lettura e grazie a Diego De Silva.

Mi ha divertito, commosso e fatto riflettere.