“Nature umane” Marco Balzano Einaudi Editore

 

“Anche foglie infrante

Scoprono vite misteriose

Cose che non ti aspetti e che non dicono

Le piante, tempi segreti

Che vanno al di là delle esistenze.”

Marco Balzano trasforma il Creato nel Paese delle Meraviglie.

Svela connessioni, vitalità, equilibri.

Agli animali regala identità, offre una possibilità di essere parte di un tutto.

Nella leggerezza del verso si ha la sensazione di sfogliare un album di disegni, colorati, espressivi, animati.

È l’esaltazione della sopravvivenza in risposta ad una violenza sottile, lama che devasta e distrugge.

Canto che si intona al vento di mare mentre la noncuranza stringe le sue catene.

Esistenze sempre in bilico in un costante pericolo, come la goccia di rugiada che precipita nel gorgo del Nulla.

Mantenere in vita, salvare il Cosmo dal delirio collettivo.

Cercare le parole per raccontare il Mistero dell’esistere.

Farsi albero, balena, alga, girasole.

Percepire il dolore e sentire compassione.

Il secondo movimento di “Nature umane”, pubblicato da Einaudi Editore, è “Testimonianza”.

Storia che esce dal contesto della brutalità e racconta i vinti e gli sconfitti.

“Il sangue che si sparge senza senso”, il burka, i morti nella terra rossa, la migrazione: immagini di un tempo che non ha clemenza.

“Il mare che scintilla, il frutto che matura.

I meschini sono simili  solo nell’ombra.

Uguali quando li schiaccia la tenebra.”

Cercare il senso di questo vivere sconnesso, di questa assenza di responsabilità.

Offrire una visione altra attraverso barlumi di esperienza.

Scompagginare le indifferenze e le ignoranze.

Inventare la lingua universale che non contiene segreti.

La poesia diventa strumento di ciò che la voce non sa dire.

I ricordi si mescolano al presente, il gioco è un filtro magico, le domande futili ricerche di verità.

Ci si muove tra le pagine attendendo una rivelazione, un segno, una speranza.

E mentre la pandemia deruba i giorni gridare forte:

“Libertà non è una porta che si apre.”

Balzano ci invita a cercare le mezze verità, a ricomporre le parti.

Una sola certezza: la poesia è viva, non conosce il tramonto ma illumina i sentieri della Letteratura.