“Uno” Valentina Diana Giulio Perrone Editore

 

 

“Il fatto che uno non ci sia mai non significa che non esista.

Potrebbe essersi perso.”

Quello che vorresti, che incontri o forse no.

Lo immagini quando il tempo non offre spazio alla speranza.

È il tuo alter ego, amante, amico.

È la voglia di trasformare le chimere in realtà, il silenzio in canto.

È quello che siamo e non ci piace.

È la scelta che avremmo voluto fare.

“Uno è così stupido perchè si perde.

Uno è dentro il suo smarrirsi nel mio amore.

Non si può sapere dov’è.”

Ombra o luce, rappresentazione fittizia di sogni confusi, “cielo che danza”, gioco di parole.

Provocatoria elaborazione di una trama che travolge la staticità della poesia.

Vita ed entusiasmo, esercizio di stile, viaggio fuori da ogni schema letterario.

“Uno”, pubblicato da Giulio Perrone Editore, ci consola e ci fa sorridere.

Ci fa rivedere le nostre solitudini, il nostro cammino disorientato e triste.

Uno non è narcistico bisogno di esserci.

È colui o colei che rappresenta l’umanità nella sua diversità.

È condividere le follie di una esistenza improvvisata, il bacio mai dato, il sorriso appena accennato, la voglia di perdersi all’interno di una grotta, è sorpresa da attendere come bambini.

La raccolta poetica realizzata da Valentina Diana è effervescente testimonianza di ciò che sembra impossibile.

Volare su un tetto, sconfiggere i draghi, ascoltare il rintocco della morte che si nasconde tra i fiori.

Grafica dell’esistere nonostante tutto, invenzione del futuro, visione del doppio arcobaleno, briciole da lanciare a chi vuole ascoltare.

Bellissima la prefazione di Vivian Lamarque.

L’accenno d’infanzia perduta è ciò che ci manca e che la poetessa sa regalarci.

Anche la lontananza è vicinanza quando si ha il coraggio di impararare a resistere e ad aspettare.