“Il mondo finirà di notte” Umberto Sebastiano Nutrimenti Editore

 

“Si guardano e scoppiano a ridere: a quindici anni non c’è bisogno di un motivo per essere allegre.”

Kyara è energia, entusiasmo.

È la frenesia di crescere.

La voglia di sperimentare un linguaggio nuovo.

La poesia che rompe gli schemi.

L’amore che arriva come un fulmine in un giorno normale.

Alex “cammina spavaldo” sotto la pioggia, la musica è sua compagna.

Due ragazzi come tanti che incrociano lo sguardo e tutto cambia.

Labbra che si accostano e cuori che battono.

“Il mondo finirà di notte”, pubblicato da Umberto Sebastiano, è un vortice che travolge.

Potrebbe essere il fuoco fatuo di un amore adolescenziale in una città che impassibile osserva.

Pordenone e le sue strade, i gruppi musicali, le serate e le false aggregazioni.

L’obbligo che viene scambiato per amicizia e condivisione, lo strappo che insegna a crescere e la leggerezza di un tempo troppo corto.

I sogni che si schiantano e diventano cocci mentre tutto cambia tonalità.

Al suono si sostituisce il frastuono, alla poesia la violenza del branco.

Umberto Sebastiano racconta la fragilità della generazione degli anni Ottanta, trovando un gergo poetico.

Quasi una cantilena che annuncia la fine dell’innocenza.

Non c’è scampo, solo i bagliori della complicità che dilaga e si fa colpa.

Orfeo non può salvare Euridice e le funi stritolano la carne.

“Dove sono finite le stelle?”

Se avete piacere di ascoltare la colonna sonora che scandisce il romanzo, troverete su Spotify un omaggio dell’autore.

Resta solo una scia luminosa.

Basta per rischiarare la notte?