“Sono nato scemo e morirò cretino” Goffredo Fofi minimum fax

“La cosa più difficile nella vita è vivere senza mentire e senza credere nelle proprie menzogne”

La frase di Fëdor Dostoevskij scelta come esergo di “Sono nato scemo e morirò cretino”, pubblicato da minimum fax, è sincretica rappresentazione di uno degli intellettuali più coerenti e veri.

Leggere gli scritti di Goffredo Fofi è emozione fortissima.

È spinta a mantenere coerenza e lucidità, a rivedere il Novecento con spirito critico.

Nella continuità dei capitoli, scanditi da date, possiamo cogliere le evoluzioni sociali e culturali del secolo passato.

Dal 1956 a 2021 una carrellata di riflessioni che meritano di essere studiate.

Frammenti di diario, articoli, meditazioni in una sincronia dialettica che lascia sbalorditi.

Non il vezzo di scrivere ma la necessità di essere coscienza critica, di registrare i cambiamenti.

Dalle lotte a Partinico in compagnia di Danilo Dolce ad una raffinatissima rivisitazione del cinema italiano.

Ogni pellicola diventa occasione per osservare ciò che scatena nel pubblico, cosa trasmette e perchè spesso è fuorviante.

“La situazione storica del cinema italiano dell’epoca: appena uscito dal fascismo, e con la necessità di fare in poco tempo tutta la strada perduta, puntava allora l’attenzione maggiore ai problemi della rappresentazione realistica della società italiana, di cui si era appena riconquistata la possibilità.”

Dal cinema fantastico alla commedia, da Totò a Sordi: una cineteca dalla quale attingere per rivedere film cercando di coglierne la fase di rottura, il cambio di passo.

E non mancano i libri proposti da più angolazioni.

I brani dedicati alle opere di Elsa Morante sono commoventi e ci fanno comprendere tutte quelle sfumature che ci erano sfuggite.

La crisi dell’editoria, l’incapacità di “azzardare”, la pesante ingerenza dell’intellighenzia, “la litigiosa aggressività”, la sconfitta della pedagogia scolastica: un viaggio che non potete perdervi per ricordare che arte, cultura e impegno politico devono essere in sinergia.

Per imparare “la curiosità e l’entusiasmo” nell’identificare il nuovo che germoglia.