“Specchio delle mie brame” Maura Gancitano Einaudi Editore

 

“Scopo di questo libro è raccontare come la bellezza sia diventata un’ossessione, una malattia, un mito irraggiungibile.

Quando è avvenuto?

A opera di chi?

Per quale ragione?”

“Specchio delle mie brame La prigione della bellezza”, pubblicato da Einaudi Editore, è analisi critica intransigente, occasione di riflessione, invito a non lasciarsi abbindolare dagli stereotipi.

Uno studio che parte dalle cause, scritto con un linguaggio di facile approccio.

Un excursus temporale  accompagnato da una profonda conoscenza storica e filosofica.

Maura Gangitano si interroga e ci interroga, mostra il presente e il passato, coniuga eventi che hanno trasformato della società.

Cita brani utili a creare un quadro d’insieme, introduce elementi del suo vissuto trasformando il saggio in un compagno di viaggio indispensabile.

L’industrializzazione, il ritmo accelerato della società dei consumi hanno usato i nostri corpi.

Hanno proposto la perfezione dimenticando che la bellezza è somma di più fattori.

Ci ha espropriate della nostra identità massificando e costruendo modelli irraggiungibili.

Ha penalizzato le nostre menti proponendo figure archetipe che non ci appartengono.

Ha offeso la nostra anima libera.

Ha preteso la resa assoluta.

Non solo la pubblicità ma anche i media hanno contribuito ad edificare una falsa realtà.

Il rischio non è solo l’annullamento e lo schiacciamento dell’Io, evidenti sono i danni causati da una subcultura che non considera la diversità.

Sono stati annullati gli ideali estetici, frantumate le sensibilità individuali.

“Il modo contemporaneo che abbiamo di pensare alla bellezza, dunque, viene da qui, dalla creazione di un vero e proprio impegno sociale: non dobbiamo invecchiare, non dobbiamo ingrassare, dobbiamo nascondere le parti di noi che non rispettano gli standard.”

L’idea comune di bellezza deriva, quindi, da un mito che influenza le nostre vite e i nostri corpi, ponendoci sotto il peso di un giudizio, di una vergogna e di un’ansia costanti verso il nostro aspetto fisico.”

È triste osservare che il percorso liberatorio, la volontà di affermazione culturale vengano stritolati da meccanismi sociali sempre più pervasivi.

Non ci rendiamo conto che in questa maratona infinita dimentichiamo il presente, la gioia dell’attimo irripetibile, la consapevolezza delle nostre potenzialità.

Il desiderio verso l’altro si affievolisce, importante è suscitare interesse, essere visibili.

Mi piace molto l’attenzione alle “donne invisibili”, alle anziane, a coloro che affermano la loro sessualità libera.

Un testo da leggere con attenzione, proporre come spunto di dibattito, utile per ritrovarsi fuori da schemi imposti.

Un libro audace, coraggioso, rivoluzionario e indispensabile.

Per non dimenticare che:

“Sei felice quando ciò che dentro di te era solo un desiderio, un’aspirazione, un’idea sfuggente diventa progettualità, un percorso da seguire, una direzione.”