“Non ci lasceremo mai” Federica Tuzi Fandango Libri

 

E io?

Che cosa volevo io?

Ero in viaggio da quasi un anno, sballottata qua e là come una pallina di un flipper.

Avevo provato ad essere tutto quello che non ero.”

Alessandra e la voglia di sperimentare.

La difficoltà ad accettarsi, le maglie strette di un corpo che vorresti diverso, una famiglia che non comprende.

Un processo per “adescamento e plagio di minori” e la fuga in America.

“Non ci lasceremo mai”, pubblicato da Fandango Libri, è una corda di violino spezzata.

Quella corda che la società preferisce non vedere, disturberebbe l’unanime sinfonia di altri strumenti perfetti.

Nel viaggio della giovane protagonista si percepisce un bisogno fortissimo.

Trovare un’identità, scoprirsi e ricomporsi.

La strada diventa maestra di vita, gli incontri occasioni per conoscere il vero volto di una terra complessa e varia.

“Che cosa ci facevo negli Stati Uniti?

Provavo ad imitare Japhy, il vagabondo del Dharma, l’eroe di Kerouac che componeva haiku mentre si arrampicava sui sentieri innevati delle montagne californiane.

Di lui mi piaceva tutto: gli scarponi pesanti, i movimenti leggeri, quella fiducia nella vita che gli faceva conquistare il mondo, e le ragazze soprattutto.”

Un’avventura che esplora il continente della diversità senza timore e senza pregiudizi, sapendo che “bisogna andare”.

Il cammino é pellegrinaggio che sfida le paure.

Ogni tappa è un nuovo tassello nel grande mosaico della conoscenza.

La cosa più importante è misurarsi con le emozioni, comprendere che sono come le onde del mare.

Calme, impetuose, scostanti.

Suggestive le descrizioni:

“Sembrava che a New York esistessero solo due categorie: corpi distrutti dai fasti food oppure fit models da copertina, agili come gazzelle, che chiacchieravano mentre correvano senza neppure un po’ di fiatone.”

Federica Tuzi riesce a coniugare la sua esperienza professionale di performer, sceneggiatrice e film – maker.

Ha una scrittura decisa e visiva, non trascura i dettagli ed è attenta a registrare i sentimenti.

Racconta l’amore come una scossa elettrica ma ha il coraggio di mostrarne i lati complessi.

I suoi personaggi hanno un’anima, si incontrano, cedono agli altri parti di se, mettono insieme esperienze.

Non sono eroi, a volte sono solo sbandati.

Un romanzo denso di immagini con un finale che emoziona.

C’è sempre tempo per tornare e ritrovare la propria casa.