“Tempesta in giugno” Irène Némirovsky Adelphi Editore

 

“La Terra è una sfera che non poggia su niente”

L’esergo di “Tempesta in giugno”, tratto da “Libro di Geografia per bambini”, segna una delle tante tracce di un testo che si legge con devozione e con le lacrime agli occhi.

Grazie ad Adelphi Editore arriva in Italia la versione inedita di “Suite francese”

Nella premessa di Olivier Philipponnat conosciamo le traversie che subì il libro, ultima testimonianza di Irène Némirovsky.

È come se un destino già scritto abbia permesso il ritrovamento di un’opera che non mi sento di definire incompiuta anche se la scrittrice fu costretta ad abbandonare il suo progetto letterario quando fu arrestata e condotta ad Auschwitz.

Scrisse freneticamente giorno dopo giorno quello che voleva essere ed è  l’affresco di un’epoca.

Siamo nel 1940 a Parigi ma nella struttura del romanzo si coglie una modernità spiazzante.

L’invasione da parte dei tedeschi costringe la popolazione a cercare riparo.

In questa fuga emerge la paura per l’ignoto.

La scrittrice riesce con una penna a tratti grintosa a tratti sarcastica a raccontare cosa si scatena nella mente di fronte ad un pericolo incombente.

Ogni personaggio delineato perfettamente nel contesto in cui vive è la marionetta di sè stesso.

Sulla coscienza e sulla ragione ha la meglio l’istinto e quei vuoti esistenziali che ognuno si porta dietro.

Alcune scene riescono a farci sorridere e credo che l’autrice ne sarebbe felice.

Il suo obiettivo non è solo quello di mostrare la disfatta di un popolo.

Nella strategia narrativa c’è la necessità di evidenziare  le aberrazioni prodotte dalla guerra e lo stato di confusione emotiva della popolazione.

Mi piace molto la sincerità della Némirovsky che non edulcora gli eventi e sfata il mito dell’eroe.

In un conflitto non ci sono vincitori e vinti e questa forte convinzione deve essere un monito per tutti noi.

Emozionante il finale che lancia un messaggio di speranza e noi, storditi da tanta bellezza letteraria, abbiamo voglia di ricominciare a leggere.

Tante le suggestioni che vogliamo recuperare.

Infinita gratitudine alla casa editrice.